Tagli alla sanità, Chiamparino: “No al braccio di ferro, ma le risorse sono insufficienti”

Il presidente della Conferenza delle Regioni esprime dubbi sulla capacità di “raggiungere gli obiettivi” con stanziamenti inferiori alle attese. E sull’appropriatezza invita a un confronto con i medici “senza pregiudizi”

Un miliardo in più per la sanità rispetto agli stanziamenti per il 2015 “non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi”. Lo afferma al termine di una riunione con i governatori il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, a proposito del finanziamento del Fondo sanitario nazionale (Fsn). Ieri alla Camera il premier, Matteo Renzi, aveva parlato di una dotazione di 111 miliardi per il 2016. “Non faccio dichiarazioni di guerra, gli obiettivi sono gli stessi, bisogna capire se le risorse sono sufficienti o no, senza braccio di ferro”, aggiunge Chiamparino ricordando come, in realtà, per il Fsn “dovevano esserci un miliardo in più quest’anno e tre l’anno prossimo”.

Da un lato, dice il presidente della Conferenza delle Regioni, “prendo atto che c’è una convergenza sugli obiettivi per migliorare la qualità del servizio attraverso l’innovazione dei farmaci e nelle misure per l’appropriatezza delle prestazioni”, ma dall’altro “dobbiamo trovarci col Governo sulla questione dei fondi”.

Quanto al dibattito esploso in questi giorni sulle “prestazioni inappropriate”, una battuta: “Quando si parla di due tac per una tosse, è chiaro che siamo fuori da ogni appropriatezza”, dice Chiamparino, sottolineando però la necessità di un confronto privo di “pregiudizi contro i medici” e di un sistema che “produca le giuste sanzioni” solo in presenza di “elementi fondanti”.