Dispositivi medici, l’americana TransEnterix compra la chirurgia robotica dell’italiana Sofar

Operazione del valore complessivo di 99,8 milioni di dollari. L'azienda statunitense sta sperimentando l'uso della chirurgia robotica per migliorare la tecnica mini-invasiva. Il direttore generale di Sofar, Andrea Biffi, nominato membro del Cda di TransEnterix

La chirurgia robotica dell’italiana Sofar sbarca negli Stati Uniti. TransEnterix , azienda di dispositivi medici americana, ha annunciato ieri l’acquisto della divisione di chirurgia robotica dell’azienda milanese in un’operazione del valore complessivo di 99,8 milioni di dollari. Nello dettaglio Sofar ha ricevuto, al perfezionamento della transazione di acquisizione, 25 milioni di dollari in contanti e 15.543.413 azioni ordinarie di TransEnterix con un valore pari a 43,7 milioni di dollari.

Per celebrare il nuovo accordo, il direttore generale di Sofar, Andrea Biffi, ha suonato ieri la campanella di apertura dei mercati a Wall Street. Biffi è stato inoltre nominato membro del Consiglio di amministrazione del colosso americano che sta sperimentando l’uso della chirurgia robotica per migliorare la tecnica mini-invasiva.

“Riteniamo che la fusione con TransEnterix ci consentirà di concretizzare il nostro obiettivo di creare la prossima ondata di sviluppo della chirurgia robotica – ha dichiarato Biffi – La nostra decisione di divenire un azionista importante è basata sulla nostra convinzione che la società ha sviluppato un team robusto e riuscirà a sfruttare appieno questa notevole opportunità.”

Dal 2003 in Sofar, Biffi ha ricoperto diversi ruoli con responsabilità crescenti, passando dagli acquisti a responsabile logistica a direttore operativo.
Nel novembre del 2012 viene nominato general manager e membro del board dell’azienda  per poi essere designato lo scorso giugno chief executive officer e confermato come membro del board di direzione.