Oms e Unaids lanciano nuove norme per migliorare la cura degli adolescenti

Il mondo degli adolescenti viene spesso trascurato dai sistemi sanitari dei diversi paesi, che non sempre riescono a gestire come dovrebbero questa fascia di popolazione. Per questo sono stati messi a punto degli standard per aiutare i paesi a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria sugli adolescenti

Il mondo degli adolescenti viene spesso trascurato dai sistemi sanitari dei diversi paesi, che non sempre riescono a gestire come dovrebbero questa fascia di popolazione. Per questo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e la Unaids, hanno messo a punto degli standard per aiutare i paesi a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria sugli adolescenti. Molti di essi soffrono di salute mentale, abuso di sostanze, cattiva alimentazione, lesioni intenzionali e malattie croniche e non hanno accesso alla prevenzione e ai servizi di cura. Senza considerare che molti dei comportamenti adottati in questo periodo hanno generalmente un impatto sulla salute per tutta la vita.

“Questi standard forniscono semplici ma efficaci suggerimenti che tutti i paesi, ricchi e poveri, possono mettere in pratica nell’immediato, per migliorare la salute e il benessere dei più giovani” ha spiegato Anthony Costello, Direttore del settore per la salute materna e infantile presso l’Oms.

Gli standard individuati sono otto, dall’alfabetizzazione sanitaria, all’inclusione e lotta alle discriminazioni fino al miglioramento dell’analisi dei dati. Uno dei punti sollevati dagli esperti è di rendere l’accesso ai servizi più “friendly” per i giovani e indipendente dai genitori. Fornendo consultazioni gratuite o a basso costo, o rendendo e informazioni medico-scientifiche più adeguate al target di riferimento. E soprattutto permettendo ai ragazzi di accedere ai servizi senza necessariamente avere un appuntamento o chiedere il consenso dei genitori, con la sicurezza che la consultazione resterà riservata, e che non saranno oggetto di discriminazioni.

“Se vogliamo mantenere gli adolescenti sani, dobbiamo trattarli con rispetto – afferma Costello – sono particolarmente vulnerabili a certi problemi di salute. Le tre principali cause di morte tra gli adolescenti sono incidenti stradali, le malattie legate all’Aids e suicidi. Piuttosto che cercare di correggere stili di vita sbagliati negli adulti, sarebbe meglio aiutare i giovani a sviluppare abitudini sane già durante l’adolescenza”.

“Ci sono paesi in cui ogni cinque cittadini uno è un adolescente. Eppure la maggior parte degli studenti di medicina e infermieristica non sono in grado di comprendere le esigenze specifiche degli adolescenti nell’accesso all’assistenza sanitaria. E questo è inaccettabile” spiega Valentina Baltag, esperta di salute adolescente presso l’Oms.

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