Ibg: la sostenibilità si genera con i biosimilari, potendo curare al meglio più pazienti

Secondo il coordinatore dell’Italian Biosimilar Group, Stefano Collatina, resta ancora molto da fare in termini di informazione e formazione sui biosimilari, ma la libertà di scelta del medico tra questi e il farmaco originatore non è messa in discussione né dal Position paper dell’Aifa né dalle disposizioni regionali

“È  indubbiamente un segno importante che si siano ritrovati a confronto sui biosimilari tanti interlocutori importanti, e che si siano presentati dati di estremo interesse sull’orientamento dei pazienti e dei medici a proposito di questi farmaci”. Così Stefano Collatina, coordinatore dell’Italian Biosimilar Group (Ibg) commenta il Convegno “Biosimilari: una scelta informata” svoltosi oggi al ministero della Salute . “È evidente – continua Collatina – che ancora molto resta da fare in termini di informazione e formazione sul tema dei biosimilari e in particolare su aspetti come la libertà di scelta del medico tra questi e il farmaco biotech originatore, che non è messa in discussione né dal Position paper dell’Aifa né dalle disposizioni regionali sull’impiego dei biosimilari finora emanate e neppure dalle pronunce di giudici amministrativi, ultimo in ordine di tempo il Consiglio di Stato”.

Secondo il coordinatore di Ibg “il biosimilare offre la possibilità di contenere i costi in due modi: non solo per il prezzo necessariamente inferiore rispetto al prodotto di riferimento  ma perché permette di curare al meglio un numero maggiore di persone e, quindi, evitare l’aggravamento delle condizioni di salute del paziente e la progressione della malattia, che a loro volta comportato ulteriori costi sanitari: dall’accesso al pronto soccorso, al ricovero ospedaliero e al ricorso a ulteriori prestazioni”.  Efficacia, sicurezza e qualità del biosimilare “sono provate esattamente come per tutti i nuovi farmaci che vengono registrati e autorizzati” conferma Collatina. Rimane il problema di difformità sul territorio nazionale delle modalità di accesso al biosimilare che però “compete alla politica, a livello centrale e regionale” sottolinea il comunicato dell’Ibg.  “È certamente importante l’impegno su tracciabilità e farmacovigilanzae sulle informazioni sull’iter della registrazione, ma non più di quanto lo sia per qualsiasi farmaco di nuova introduzione – conclude Collatina –  una volta che un farmaco ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio, in base alla normativa vigente, ha la stessa dignità e lo stesso diritto di essere utilizzato”.