Lombardia, rimpasto di giunta: Maroni mantiene interim Salute e Welfare

Ecco il nuovo assetto dell’esecutivo dopo l’inchiesta che ha portato all’arresto di Mario Mantovani. Alla vicepresidenza Fabrizio Sala. Nessun nome ancora per la sanità

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, mantiene l’interim della Salute e Welfare. Lo ha annunciato oggi il governatore durante la riunione di giunta convocata per procedere al rimpasto dopo l’inchiesta che ha portato all’arresto dell’ex assessore alla Salute e vicepresidente, Mario Mantovani.

Le deleghe a Salute e Welfare restano nelle mani del governatore leghista che le aveva assunte già il primo settembre scorso per avviare la riforma del sistema socio-sanitario regionale e, in particolare, per guidare l’accorpamento fra i due assessorati.

Maroni aveva manifestato l’intenzione di nominare il “super assessore unico” entro fine ottobre. E nei giorni scorsi aveva parlato di una nomina già oggi. Nelle ultime ore la decisione di mantenere l’interim per un periodo ancora da definire.

Con il rimpasto di oggi Fabrizio Sala (Forza Italia) assume la carica di vice presidente, mantenendo le attuali deleghe assessorili (Casa, Housing Sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese). Giulio Gallera (FI) diventa assessore al Reddito di autonomia e all’Inclusione sociale. Francesca Brianza (Lega Nord), consigliere regionale, entra in Giunta come assessore con delega al Post Expo e alla Città Metropolitana. Il magistrato di Cassazione Gustavo Cioppa entra in Giunta come sottosegretario alla Presidenza.

Rimodulate le deleghe degli assessori Mario Melazzini e Mauro Parolini: il primo assumerà lanche la delega all’Università e il suo assessorato concentrerà le attività a sostegno della ricerca e dell’innovazione, assumendo la nuova denominazione di “Università, Ricerca e Open Innovation”; Parolini, invece, coordinerà le politiche a favore delle imprese nel loro complesso, assumendo la delega allo Sviluppo economico.