Stabilità, Chiamparino: “Alla sanità serve un miliardo in più, incontro urgente con il governo”

Il presidente della Conferenza delle Regioni annuncia la richiesta - condivisa all'unanimità dai governatori - di un incontro con il premier prima di esprimere una valutazione sulla manovra 2016. Risorse insufficienti per garantire contratti, farmaci innovativi, piano vaccinale e nuovi Lea

Le risorse per la sanità previste dalla legge di Stabilità 2016 non bastano e le Regioni chiedono un confronto urgente con il Governo prima di esprimersi sulla manovra finanziaria. È, in sintesi, la posizione emersa al termine della Conferenza delle Regioni  di oggi e in vista dell’audizione dei governatori programmata per oggi pomeriggio davanti alla Commissione Bilancio del Senato. “Prendiamo atto che c’è un aumento del Fondo sanitario di un miliardo di euro rispetto al 2015”, dice il presidente della Conferenza, Sergio Chiamparino, ma questo non basta “per far fronte alle scadenze contrattuali del comparto, alla necessità di distribuire farmaci salvavita come quelli contro l’epatite C, al piano vaccinale e i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea)”. L’esigenza è di una cifra due volte più grande: “Serve un miliardo in più – incalza Chiamparino – e rappresenteremo questa esigenza augurandoci che sia possibile accrescere le risorse a disposizione per il settore sanitario”.

La Conferenza delle Regioni dovrà pronunciarsi sulla manovra finanziaria giovedì prossimo, ma prima i governatori chiedono un confronto urgente col Governo: “All’unanimità abbiamo deciso di far partire una lettera per un incontro urgente con il presidente del Consiglio”, annuncia Chiamparino. In attesa di risposta, le Regioni avanzano anche un’altra richiesta, che riguarda però i tagli “extra sanità”: “Sono 2,2 miliardi in meno solo per le Regioni a statuto ordinario – spiega il presidente della Conferenza – che credo sia possibile gestire a patto che ci sia una disponibilità del governo a condividere l’ottimizzazione di alcuni flussi finanziari. Su questo, chiederemo un tavolo di confronto. Se si dovesse ricorrere a un taglio diretto, il rischio è che vengano meno tutti i fondi per le politiche sociali e per l’istruzione oppure che si debbano intaccare i trasporti”. Nel complesso, secondo Chiamparino, i tagli previsti per il 2017-2019 “configurano una situazione che nei fatti mette a rischio la sopravvivenza stessa delle Regioni”.

Il testo della legge di Stabilità 2016 sarà esaminato dalla commissione Bilancio del Senato fino al 13 novembre. La discussione in Aula è prevista dal 16 al 20 novembre. Fino mercoledì 4, invece, proseguiranno le audizioni davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato in seduta congiunta.