Decreto salva-Regioni: via libera dal Consiglio dei ministri

ll provvedimento salva bilanci delle Regioni contiene anche una norma sul pay back della spesa farmaceutica ed estende i provvedimenti del decreto Cantone anche "alle strutture sanitarie private accreditate che versano in situazione di anomalia gestionale e condotte illecite"

Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il cosiddetto decreto legge “salva Regioni”.  Un decreto che “consente  di chiarire sul piano della contabilità delle Regioni” una questione sollevata dalla Corte dei Conti che “è del tutto sanabile attraverso una precisazione per quanto riguarda la contabilizzazione dei debiti passati delle Regioni” spiega al termine dell’incontro  il  sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. La nuova norma stabilisce infatti che le Regioni dovranno restituire “una volta sola” allo Stato le somme che avevano ottenuto come anticipazione per saldare i debiti nei confronti delle imprese. Non solo, il provvedimento contiene anche una norma sul pay back della spesa farmaceutica. Su questo fronte “permette alle Regioni di iscrivere a bilancio le somme indicate in un’apposita tabella – spiega il ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin – nelle more della conclusione dell’iter di aggiornamento che sta attuando Aifa in seguito ad una sentenza del Tribunale amministrativo regionale di Roma”. Per garantire la continuità dei servizi sanitari anche in presenza di aziende sottoposte ad amministrazione straordinaria, nel decreto è infine prevista la possibilità di estendere “i provvedimenti del cosiddetto Decreto Cantone “non solo alle imprese coinvolte in vicende di corruzione – delinea il ministro Lorenzin – ma anche alle strutture sanitarie private accreditate che versano in situazione di anomalia gestionale e condotte illecite”.