Oncologia: cosa “non fare” nel 2016 per garantire appropriatezza e dare spazio all’innovazione

Il 13 e 14 novembre a Terni la Conferenza nazionale Cipomo (Collegio italiano primari oncologi medici ospedalieri). Focus su uno dei temi più attuali: “Prescrivere con saggezza esami e terapie per allocare meglio le risorse a vantaggi dei pazienti”

“Cosa non fare in oncologia dal 2016”. È il titolo suggestivo della Conferenza nazionale del Cipomo (Collegio italiano primari oncologi medici ospedalieri) – in programma a Terni il 13 e 14 novembre prossimi – che avrà sul tavolo il tema dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie e la sfida dell’accesso all’innovazione. L’iniziativa – spiegano gli oncologi in un comunicato – nasce dalla volontà di ricercare nuove strade per superare le difficoltà del nostro Servizio sanitario nazionale (Ssn) nel sostenere i costi sempre più elevati delle cure antitumorali e continuare a garantire l’elevata qualità degli standard di cura.

“Gli oncologi hanno la necessità di poter utilizzare per i propri pazienti i farmaci sempre più efficaci, ma anche sempre più costosi che la ricerca sta mettendo a loro disposizione – afferma Fausto Roila, direttore della struttura complessa di oncologia dell’Azienda Ospedaliera S. Maria di Terni e presidente della Conferenza – “Prescrivere con saggezza e ponderare esami clinici e trattamenti può rappresentare un modo intelligente per fare spazio all’innovazione terapeutica di valore. In altre parole, rivedere periodicamente, alla luce delle nuove evidenze scientifiche man mano disponibili, l’appropriatezza delle nostre prescrizioni serve da un lato a migliorare la nostra efficacia diagnostica e terapeutica, dall’altro ad allocare più correttamente le risorse disponibili a vantaggio dei nostri pazienti.”

La conferenza si articolerà in 4 sessioni, al termine dei quali i direttori generali di alcune delle più importanti aziende sanitarie del nostro Paese discuteranno con i clinici i temi trattati nelle due giornate arricchendoli con le proprie testimonianze, riflessioni personali e proposte operative.

La prima sessione prenderà il via alle ore 11 di venerdì 13 e sarà dedicata ai markers tumorali: verranno analizzate le aree di scarsa appropriatezza prescrittiva nel loro uso; a seguire verrà discusso il valore delle indagini strumentali di recente introduzione quali la PET-TC, la RM e la colonscopia virtuale. La terza e ultima sessione prevista per venerdì è dedicata all’uso razionale delle terapie di supporto.

“Scopo di questa conferenza – spiega Maurizio Tonato, coordinatore della rete oncologica regionale dell’Umbria e co-presidente della Conferenza – è quello di evidenziare i costi evitabili e di identificare le modalità ottimali per evitare le inappropriatezze prescrittive e mettere da parte tutto quello che viene oggi considerato non più utile per il paziente e quindi dannoso per la Società nel suo complesso.”

I lavori della seconda giornata del convegno, quella di sabato 14, si apriranno alle ore 9 con la quarta sessione moderata da Maurizio Tomirotti, presidente del Cipomo, e dedicata all’uso razionale delle terapie antitumorali. Inoltre, verranno presi in considerazione i problemi relativi al diffondersi della cosiddetta medicina difensiva e gli aspetti medico legali delle procedure per cercare di contenerla. A chiusura della conferenza, una tavola rotondo che prevede la partecipazione di diversi direttori generali delle aziende.