Stabilità, emendamento sui farmaci innovativi per “escluderli” dalla spesa territoriale

Presentato dalle relatrici del ddl Chiavaroli e Zanoni, prevede che per il 2015 e il 2016 la spesa per questi medicinali non concorra al raggiungimento del tetto per la territoriale se non per la quota che eccede il fondo ad hoc. Il voto forse domani

Nel 2015 e nel 2016 la spesa per i farmaci innovativi –  compresa quella per gli anti-Hcv – rimarrà a carico del Servizio sanitario nazionale e non concorrerà al raggiungimento del tetto di spesa per la farmaceutica territoriale, eccetto che per la quota eccedente il fondo istituito ad hoc. Lo prevede un emendamento alle legge di Stabilità 2016 presentato in Commissione Bilancio al Senato dalle relatrici del ddl Federica Chiavaroli (Ap) e Magda Zanoni (Pd).
Il fondo ad hoc per i farmaci innovativi introdotto con la legge di Stabilità dello scorso anno rendeva disponibili 500 milioni l’anno per il biennio 2015-2016.   Con l’emendamento si prevede che, sempre per il biennio 2015-2016, queste risorse non vadano a sommarsi a quelle spese per la farmaceutica territoriale. In questo modo si ridurrebbe il rischio di sforare il tetto annuale previsto per questo tipo di spesa (l’11,35% del fondo sanitario nazionale, con il ripiano della spesa ‘extra’, il cosiddetto pay back al 100% a carico della filiera farmaceutica) facilitando allo stesso modo la reperibilità di questi farmaci.
La proposta, che dovrebbe essere votata domani, allo scopo di garantire la sostenibilità finanziaria dei farmaci innovativi prevede anche che il ministero della Salute, sentita l’Aifa e d’intesa con le Regioni, predisponga ogni anno un “Programma strategico” per definire le priorità di intervento, le condizioni di accesso ai trattamenti e le previsioni di spesa.