Responsabilità: Cochrane ai parlamentari delle commissioni Sanità , “Rischioso dare significato regolatorio alle linee guida”

Invito al legislatore a prendere in considerazione l’ampia letteratura internazionale sulle linee guida e ad affidare a un’istituzione pubblica dotata di competenza e di sostanziale indipendenza il coordinamento di un’attività di produzione/implementazione di linee guida.

Il Network italiano Cochrane e l’Associazione Alessandro Liberati indirizzano una lettera aperta ai membri della Commissione Sanità del Senato e della Commissione Affari Sociali della Camera. Nel testo si esprimono alcune osservazioni in merito alle annunciate disposizioni legislative che riguardano la relazione tra responsabilità professionale del medico e il contenuto di linee-guida di pratica clinica (LG). “Un provvedimento legislativo su un tema così delicato e complesso”, si legge nella lettera aperta, “si dovrebbe basare sulle migliori conoscenze maturate al riguardo nella comunità scientifica”.

Nella lettera si riconosce l’importanza delle linee guida quale strumento di orientamento, di aiuto alle decisioni, non regole da applicare in modo deterministico, quindi. “La ‘responsabilità’ professionale del medico dovrebbe essere valutata come la capacità di trovare una sintesi tra i risultati della ricerca (non solo quella riassunta dalle LG), le aspettative e i valori espressi dal paziente, e un uso responsabile delle risorse.” Secondo gli autori della lettera – Graziella Filippini, Laura Amato, Teresa Cantisani, Giovannino Ciccone, Roberto D’Amico, Marina Davoli, Fabrizio Faggiano, Lorenzo Moja, Paola Mosconi, Elena Parmelli, Vanna Pistotti, Giuseppe Traversa, Luca De Fiore – “attribuire alle LG un significato regolatorio può comportare seri pericoli per i pazienti, perché i medici potrebbero essere forzati a scelte formalmente ‘aderenti’, anche quando non appropriate nel caso specifico. Al tempo stesso, ricorrere a LG come ad una norma potrebbe esporre un medico scrupoloso, che correttamente avrebbe deciso in modo non ‘aderente’, a prendersi dei rischi ingiustificati sul piano della responsabilità professionale.”

Il messaggio chiude con l’invito al legislatore a prendere in considerazione l’ampia letteratura internazionale sulle linee guida e ad affidare a un’istituzione pubblica dotata di competenza e di sostanziale indipendenza il coordinamento di un’attività di produzione/implementazione di linee guida.