Si conclude un anno impegnativo per le farmacie, sempre più al servizio dei cittadini

Dalla consegna di farmaci a domicilio, la possibilità di prenotare visite o fare esenzioni, la farmacia ha sempre più come obiettivo agevolare il cittadino. Annarosa Racca tira le somme di questo lungo anno e presenta la nuova app “latuafarmacia”

Il 2015 è stato un anno molto importante per la farmacie italiane, che sempre più puntano a diventare e restare il primo presidio del Servizio sanitario nazionale e un punto di riferimento fisso per i cittadini. “Molte cose sono state fatte quest’anno – ha raccontato questa mattina Annarosa Racca, Presidente di Federfarma in una conferenza stampa di fine anno – a iniziare da Expo, che ha visto un forte coinvolgimento delle farmacie lombarde, passando poi per la ricetta elettronica, la consegna dei farmaci a domicilio, le prenotazioni delle visite in farmacie, la possibilità di codificare la nuova esenzione per reddito E30, E40 direttamente in farmacia e così via”. La parola d’ordine insomma è “facilitare il cittadino”. Sia stranieri, come è avvenuto durante i mesi di Expo quando le farmacie sono state il punto di riferimento per molti stranieri, sia italiani. In provincia di Lodi circa il 62% delle visite mediche viene prenotato direttamente dal farmacista, mentre in provincia di Monza e Brianza la percettuale scende al 50% fino ad arrivare al 17% a Milano. “Colpa soprattutto degli ospedali che non rendono pubblica l’agenda”. Uno degli obiettivi del 2016 sarà proprio incrementare ulteriormente questo servizio, soprattutto a Milano città. Con il passaggio alle ricette elettroniche è stato necessario inserire anche una nuova esenzione che comprendesse l’esenzione per reddito e patologia (E30, E40) senza richiede la firma del cittadino. Nel 72,5% dei casi il servizio è stato svolto nella farmacia più vicina senza bisogno di doversi recare alla Asl ed evitando lunghe code e disagi per i cittadini. Un altro obiettivo del 2016 sarà estendere la possibilità di richiedere anche altre esenzioni sempre tramite la farmacia. Il 2015 è stato anche l’anno dell’implementazione del servizio a domicilio, per cui è stato fatto anche uno spot pubblicitario: oggi un numero verde mette in contatto l’utente con la farmacia più vicina in grado di fornire il servizio, e sono sempre di più le farmacie che si rendono disponibili a farlo. Dall’anno prossimo poi le farmacie italiane saranno in grado di inviare i dati finanziari all’Agenzia delle Entrate, in modo che i cittadini possano agevolmente avere accesso alle spese farmaceutiche per la dichiarazione dei redditi. È stato firmato poi un accordo con i comuni più piccoli per garantire che la farmacia rimanga sempre a disposizione delle persone più deboli anche in questi piccoli centri. “Quest’anno poi abbiamo rifatto il sito di Federfarma Milano, sempre per venire incontro ai cittadini e creato un app che permette di trovare la farmacia più vicina e di fornire tutte le indicazioni dei servizi svolti”.

Il sito contiene molte schede informative e permette di trovare la farmacia più vicina a Milano, Lodi e Monza Brianza, indicando orari di apertura e servizi offerti. Le pagine vengono gestite direttamente dalle farmacie che possono inserire tutte le informazioni che ritengono opportune dando risalto alle loro peculiarità. L’app “la tua farmacia” allo stesso modo permette di identificare la farmacia aperta più vicino con l’elenco dei servizi offerti, e in futuro sarà possibile fare direttamente una ricerca per servizio.

Si è parlato poi del Ddl concorrenza che introduce profondi cambiamenti nel settore perché prevede l’ingresso del capitale nella proprietà delle farmacie. “Questo cambiamento epocale deve essere visto in un’ottica di rafforzamento del servizio farmaceutico e di conferma   del ruolo sociale e sanitario della farmacia all’interno del nostro Ssn” ha osservato Annarosa Racca. “Non dovrà ami esser snaturato il ruolo sociale e la professionalità della rete farmacie. Apprezziamo che la Camera dei Deputai abbia introdotto alcuni primi elementi di garanzia e di trasparenza”.

Sempre a questo proposito la presidente di Federfarma ricorda che quest’anno hanno dovuto denunciare all’Antitrust un gruppo della grande distribuzione, per pubblicità ingannevole. “Sui volantini pubblicitari hanno offerto buoni sconto in base ai punti e dichiarato sconti del 25% su farmaci quando in realtà si riferivano a creme. Insomma hanno raccontato ai cittadini che i farmaci da loro costano meno e altre cose non veritiere, e ci siamo battuti contro di questo”.