World Malaria Report: nel 2015, per il primo anno, nessun caso “indigeno” in Europa

Dal 2000 i tassi globali di incidenza e di mortalità della malaria sono diminuiti rispettivamente del 37% e del 60%. La sfida ora è combattere la diffusione delle resistenze agli insetticidi e ai trattamenti

Obiettivo raggiunto, almeno nella regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Per il primo anno, nel 2015, non si registrano casi di malaria indigena, ovvero  dovuta alla trasmissione da parte di zanzare infette in aree endemiche. Un successo testimoniato nell’ultimo rapporto sulla malattia rilasciato in questi giorni dall’Oms (World Malaria Report  2015) in cui sono riportati, nero su bianco, i traguardi raggiunti.

Dal 2000, infatti, i tassi globali di incidenza  e di mortalità della malaria sono diminuiti rispettivamente del 37% e del 60% e le morti tra i bambini sotto i cinque anni sono calate del 65%. Solo nell’Africa subsahariana, che rappresenta la regione con il più alto peso della malattia,  la mortalità è scesa del 66% negli ultimi quindici anni. Risultati ottenuti principalmente grazie all’uso, sempre più diffuso, delle zanzariere impregnate d’insetticida che hanno permesso di evitare circa il 68% di casi nella zona. Altre strategie per il controllo della malattia sono state una maggiore applicazione di insetticidi ad azione residua sulle superfici interne delle abitazioni e un uso più diffuso delle terapie di combinazione dell’artemisinina.  “Dall’inizio del secolo gli investimenti in prevenzione e  trattamenti hanno evitato 6 milioni di morti – ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Margaret  Chan – sappiamo cosa funziona. La sfida ora è fare ancora meglio”.

Circa la metà della popolazione mondiale – ovvero 3,2  miliardi di persone –  sono ancora oggi a rischio di contrarre la malattia e nel 2015 si stima che ci siano stati 214 milioni di nuovi casi e 438 mila morti. La minaccia principale inoltre oggi è rappresentata dalla diffusione di  resistenze. “Dal 2010 sessanta dei 78 paesi che monitorano la resistenza agli insetticidi hanno riportato la presenza di zanzare resistenti almeno a un insetticida comunemente usato nelle zanzariere – spiega la nota rilasciata dall’Oms – e di questi 49 presentano resistenza a due o più classi di insetticidi”. Nella subregione asiatica del Greater Mekong, inoltre, cinque paesi hanno riportato la presenza di parassiti resistenti all’artemisina.

 

IL RAPPORTO