Il ministro Lorenzin accoglie le dimissioni del presidente dell’Aifa Pecorelli

Lo comunica una nota rilasciata dal ministero. Il presidente era stato dimesso dai suoi incarichi lo scorso 27 novembre per conflitto di interessi. Pecorelli: "I fatti non esistono ". Secondo il M5S le dimissioni "non chiudono affatto la partita sull'Agenzia italiana del farmaco"

Accolte dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin le dimissioni rassegnate da Sergio Pecorelli da presidente del consiglio d’amministrazione dell’Aifa. A comunicarlo è una nota rilasciata dal ministero. “Il professore Pecorelli – ha dichiarato il ministro – ha ritenuto di presentare le dimissioni per garantire un sereno svolgimento dell’attività dell’Agenzia Italiana del Farmaco, a cui ha dedicato impegno e passione. In questi anni ho avuto modo di apprezzare la sua professionalità ed esperienza, riconosciuta non solo in Italia ma dalla comunità scientifica internazionale. Lo ringrazio per il lavoro svolto e per il gesto di sensibilità istituzionale. Sono sicura – conclude il Ministro Lorenzin – che il professore Pecorelli avrà modo di dimostrare la totale estraneità ai fatti contestati”.
Pecorelli era stato dimesso dai suoi incarichi dal Ministero della salute lo scorso 27 novembre, per un presunto conflitto di interessi.

“I fatti non esistono – ha commentato Pecorelli ad Adnkronos Salute – e dunque non  devo dimostrare nulla a nessuno. Questo non è un processo, sono sereno tranquillo. Ritengo – prosegue – che una persona debba lavorare in serenità e quando manca la serenità occorre fare un passo indietro e lasciare ad altri”.  Per il profondo rispetto “che nutro nei confronti dell’Agenzia che ho visto crescere e progredire, preferisco fare un passo indietro, pur certo dell’inconsistenza delle cause di incompatibilità sollevate. Il mio unico rammarico è quello di non poter contribuire alla realizzazione di un’Aifa potenziata” ha dichiarato in una nota Pecorelli.  “Confido in ogni caso nelle decisioni del consiglio di amministrazione – conclude – che nei prossimi giorni continuerà a lavorare sulla  riorganizzazione dell’Agenzia, al quale auguro di poter operare in  serenità con l’entusiasmo e la professionalità che lo ha sempre  caratterizzato. Desidero ringraziare il ministro Lorenzin – conclude -per il  supporto e la vicinanza che mi ha sempre dato nell’espletamento della  difficile mansione e per le parole che mi ha rivolto nell’accettare le mie dimissioni”.

Critico il Movimento 5 Stelle: “la notizia delle dimissioni da presidente dell’Aifa del professor Sergio Pecorelli non chiude affatto la partita sull’Agenzia italiana del farmaco. Nonostante Pecorelli, dimettendosi, abbia sollevato il ministro Lorenzin dal dover assumere decisioni, resta ancora da chiarire quali controlli e accertamenti il ministero di viale Trastevere abbia svolto nelle oltre due settimane trascorse tra la sospensione del presidente dell’Aifa e la data odierna”. Secondo i Cinque Stelle, il ministro dovrebbe chiarire anche “il caso che riguarda il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani, al quale sarebbe giunta da parte del Collegio dei revisori dei conti una richiesta di restituzione i 700 mila euro di emolumenti percepiti negli ultimi tre anni, eccedenti rispetto al tetto di retribuzione peri manager pubblici che è fissata in 240 mila euro all’anno”.