Aifa: dopo l’addio di Pecorelli, il nome di Mario Melazzini per la presidenza

L’assessore regionale all’Università, ricerca e open innovation della Lombardia papabile per l'incarico. Il plauso di Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria

Dopo le dimissioni di Sergio Pecorelli, accolte ieri dal ministro della Salute, la carica di presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) potrebbe essere assegnata già oggi a Mario Melazzini, assessore regionale all’Università, ricerca e open innovation della Lombardia. Ieri in tarda serata – riferisce un lancio dell’Adnkronos Salute – il ministero della Salute avrebbe trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni la sua designazione alla carica che è stata di Sergio Pecorelli. La nomina potrebbe concretizzarsi in giornata, durante la riunione dei governatori già fissata per oggi.
Melazzini, medico pavese di 57 anni e malato di Sla, è presidente della Fondazione italiana di ricerca per la sclerosi laterale amiotrofica. Dopo l’attività di primario all’Istituto scientifico di Pavia, della Fondazione Maugeri, e la docenza a contratto nella I Scuola di specializzazione in medicina del lavoro dell’università lombarda, Melazzini ha ricoperto diverse cariche in Regione Lombardia: dirigente nella direzione generale Sanità e poi assessore alla Sanità, prima di assumere le attuali deleghe all’università e ricerca nella giunta di Roberto Maroni.
Dal presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi arriva un deciso plauso alla candidatura: “Sono lieto che alla presidenza dell’Agenzia italiana del Farmaco sia stato proposto Mario Melazzini. Una persona di grande spessore umano e professionale, con indiscusse competenze scientifiche. L’industria farmaceutica è in prima linea per assicurare al Paese ricerca, occupazione, produzione e investimenti. Elementi chiave per la crescita dell’intero sistema. Ecco perché è necessaria un’agenzia regolatoria efficace, in grado di prendere decisioni rapide che garantiscano l’accesso dei pazienti all’innovazione. Soprattutto in un momento che vede una rivoluzione copernicana nelle terapie di molte patologie, con l’arrivo di nuovi importanti medicinali. Sono certo che Mario Melazzini ricoprirà questo incarico con il consueto rigore e la passione di sempre”.