Costi standard: Veneto, Umbria e Marche sono le regioni benchmark

Per la prima volta le Marche entrano nella rosa. Per il coordinatore Garavaglia è "uno stock di Regioni stabile"

Nel corso della riunione odierna la Conferenza Stato-Regioni ha scelto le tre tre Regioni benchmark, ovvero quelle su cui si baseranno i costi standard e il riparto del fondo 2016. Nella triade si confermano il Veneto e Umbria, con una new entry: le Marche.  “E’ uno stock di Regioni stabile, siamo nella continuità”, ha dichiarato il coordinatore degli assessori  regionali al Bilancio, Massimo Garavaglia, che non nasconde i timori per i conti della Sanità e per la Legge di Stabilità: “ci avviciniamo in totale a 3 miliardi di costi aggiuntivi ma considerando che l’incremento del Fondo sanitario  per il 2016 è solo di 1 miliardo, siamo 2 miliardi sotto”.

Commentando la conferma del Veneto tra le regioni benchmark, l’assessore alla Sanità Luca Coletto ha espresso soddisfazione ma anche preoccupazione, “perché essere Regione di riferimento per la sanità in Italia, dove è oramai irrinunciabile una profonda riforma del settore verso una virtuosità diffusa, è prima di tutto una responsabilità, verso i veneti e tutti gli italiani”.

A sua volta, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha dichiarato: “I dati si riferiscono al 2013. Per questo non posso che ringraziare gli uomini e le donne che ogni giorno hanno lavorato e lavorano nella sanità marchigiana e che hanno permesso di raggiungere questo importante e prestigioso risultato per le Marche”.