Farmaceutica mondiale: Report Gbi Research, boom acquisizioni nel 2015

Tra costi medi di messa in pista di un nuovo farmaco saliti a quota 2,5 miliardi di dollari e moria di blockbuster, partnership e accordi fra aziende farmaceutiche prendono sempre più il volo

Tra costi medi di messa in pista di un nuovo farmaco saliti a quota 2,5 miliardi di dollari e moria di blockbuster, partnership e accordi fra aziende farmaceutiche prendono sempre più il volo, in primo luogo per compensare l’aumento dei costi di ricerca e sviluppo: il valore complessivo degli accordi e delle acquisizioni realizzati nel settore è passato da 110 miliardi di dollari nel 2010 a 160 miliardi nel 2014, ma aumenterà notevolmente quest’anno, con un valore complessivo di 261 miliardi totalizzato già alla fine di luglio. Lo rileva la società di business intelligence Gbi Research, sottolineando che tra le varie strategie  è il ‘deal-making’  il metodo più gettonato per incrementare i ricavi a breve termine.

“Le partnership sono il tipo più popolare di accordo registrato tra gennaio 2014 e luglio 2015, seguite dagli accordi di licenza e acquisizioni”, spiega infatti l’analista Gbi Research Priyatham Salimadugu evidenziando il valore win-win della soluzione: “Le piccole imprese che svolgono prevalentemente attività di ricerca, sviluppo e produttive stanno sempre più guardando alla stipula di accordi con i leader di settore con l’obiettivo di valorizzare i propri punti di forza in termini di competenza alla commercializzazione e presenza globale, mentre le grandi società farmaceutiche riducono i rischi della R&S collaborando con i piccoli giocatori del settore nella speranza di assicurarsi molecole promettenti per il futuro”.