Legge di Stabilità 2016: il Senato dice “sì” alla fiducia. Ecco le misure per la sanità

Concluso l'iter parlamentare della manovra finanziaria. L'aula di Palazzo Madama approva con 162 voti favorevoli e 125 contrari il testo già lincenziato dalla Camera

legge di bilancio

La manovra finanziaria per il 2016 è legge. Il Senato ha approvato in via definitiva il testo del ddl Stabilità con 162 voti favorevoli e 125 contrari, dopo che il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, aveva posto oggi pomeriggio – a nome del Governo – la questione di fiducia. È la tappa definitiva, dopo il via libera della Camera nei giorni scorsi e il respingimento di circa 800 emendamenti oggi alla Commissione Bilancio di Palazzo Madama. Ecco, in sintesi, alcune misure che riguardano da vicino il Servizio sanitario nazionale (Ssn) che sarà finanziato per il 2016 con un fondo da 111 miliardi di euro, circa due miliardi in meno rispetto a quelli previsti dal Documento di economia e finanza (Def) e dal dl Enti Locali dello scorso agosto.

Le assunzioni

Da gennaio 2016 le Regioni potranno assumere medici, infermieri e personale tecnico professionale per adeguarsi alla direttiva europea 104/1993 in materia di orari di lavoro e turni di riposo. Si comincerà con contratti flessibili, poi, a febbraio, ogni Regione dovrà fornire un’analisi sul fabbisogno del personale. E marzo arriveranno i concorsi pubblici, con il 50% di posti riservato alla stabilizzazione dei precari, il cui iter dovrà essere concluso entro il 2017. Come ha spiegato la settimana scorsa il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si prevede un impegno di 329 milioni di euro per 6mila assunzioni. Una stima al rialzo, però, che sarà rivista quando arriveranno dalle Regioni le analisi dei fabbisogni. Inoltre, l’emendamento sul personale sanitario è ancorato a risparmi che le Regioni dovranno ottenere da centrali uniche di acquisto, piano di rientro per le aziende ospedaliere in rosso, lotta alla medicina difensiva e digitalizzazione della sanità.

I nuovi Lea

Per l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, la manovra “blinda” 800 milioni di euro del Fondo sanitario nazionale. La revisione delle prestazioni contemplate dovrà realizzarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Stabilità. In seno al ministero della Salute nasce la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea che dovrà formulare ogni anno una proposta di aggiornamento e avrà anche il compito di valutare che l’applicazione dei Lea avvenga in tutte le Regioni con lo stesso standard di qualità e includa tutte le prestazioni previste.

Farmaci innovativi

Nel 2015 e nel 2016 la spesa per i farmaci innovativi – compresa quella per gli anti-Hcv – rimarrà a carico del Servizio sanitario nazionale e non concorrerà al raggiungimento del tetto di spesa per la farmaceutica territoriale, eccetto che per la quota eccedente il fondo istituito ad hoc (500 milioni per il 2015 e 500 milioni per il 2016). Inoltre, sentita l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), il ministero della Salute dovrà predisporre ogni anno un Programma strategico volto a definire – fra gli altri – le priorità di intervento, le condizioni di accesso ai trattamento, i parametri di rimborsabilità sulla base di risultati clinici significativi, il numero dei pazienti potenzialmente trattabili e le relative previsioni di spesa, le condizioni d’acquisto e gku schemi di prezzo condizionati al risultato.

Piani di rientro per le aziende

Fra gli articoli della legge di Stabilità, una stretta sulle aziende ospedaliere in rosso. Sono previsti, infatti, piani di rientro triennali per le aziende ospedaliere universitarie, gli Irccs e gli altri enti pubblici che erogano prestazioni di ricovero e cura, che presentano uno scostamento tra costi e ricavi pari o superiori al 10% dei suddetti ricavi o il mancato rispetto dei parametri relativi a volumi, qualità degli esiti e delle cure. È prevista anche la decadenza automatica del direttore generale in caso di mancata approvazione del piano di rientro da parte dell’ente interessato o in caso di esito negativo della verifica annuale dello stato di attuazione del piano. A partire dal 2017 la stretta sugli ospedali si estenderà anche alle Aziende sanitarie locali. Nelle Regioni a statuto speciale potranno nascere aziende sanitarie uniche frutto dell’accorpamento fra aziende ospedaliere universitarie e Asl.

Gli acquisti

Gli acquisti di beni e servizi da parte degli enti del Ssn dovranno essere realizzati esclusivamente mediante centrali di committenza uniche o tramite Consip. I contratti in essere non potranno ottenere proroghe. Eventuali prolungamenti saranno nulli, costituiranno illecito disciplinare e saranno causa di responsabilità amministrativa.

Risk management

Negli ospedali dovranno essere istituite “unità di risk management”, strutture che dovranno attivare adeguate funzioni di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio.

Medicine Use review

È previsto un fondo di un milione di euro per finanziare la prima applicazione da parte delle farmacie italiane del servizio di revisione dell’uso dei medicinali (Medicine use review) finalizzato, in via sperimentale, ad assicurare l’aderenza farmacologica alle terapie.

Giovani medici

Per la formazione dei giovani medici, al fine di aumentare il numero borse per le specializzazioni, la legge di Stabilità incrementa le risorse a disposizione di 57 milioni per il 2016, di 86 milioni per il 2017, di 126 milioni per il 2018, di 70 milioni per il 2019 e, infine, di 90 milioni per il 2020.

Disabilità, non autosufficienze e malattie rare

Cinque milioni di euro vengono destinati nel 2016 a progetti finalizzati a rendere effettivamente indipendente la vita delle persone con disabilità grave. Il Fondo per le non autosufficienze, anche ai fini del finanziamento degli interventi a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), viene incrementato di 150 milioni. Passa da uno a due milioni per il 2017 – e da due a 4 per il 2018 – lo stanziamento di fondi per sostenere le sperimentazioni cliniche focalizzate su terapie avanzate a base di cellule staminali per la cura di malattie rare.

IL TESTO