Mario Melazzini è il nuovo presidente dell’Agenzia italiana del farmaco

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni alla nomina proposta dal ministro Lorenzin. L'assessore all'Università, Ricerca e Open Innovation della Lombardia prende il posto del dimissionario Sergio Pecorelli. Ecco le prime reazioni

La Conferenza Stato-Regioni, riunita oggi in seduta straordinaria, ha raggiunto l’intesa sulla proposta di designazione di Mario Melazzini a presidente del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia italiana del farmaco, presentata dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Melazzini, nato a Pavia il 10 agosto del 1958, si è laureato in Medicina nel 1985 specializzandosi in Ematologia generale Clinica e di Laboratorio e attualmente ricopre la carica di assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation nella Giunta della Regione Lombardia. In precedenza è stato direttore dell’Unità operativa Complessa di Day Hospital Oncologico dell’Istituto Scientifico di Pavia, della Fondazione Maugeri IRCCS e professore a contratto presso la I Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro dell’Università degli Studi di Pavia.

A Melazzini il messaggio del direttore generale di Aifa, Luca Pani, che in una nota formula “i migliori auguri di buon lavoro al prof. Mario Melazzini che porterà all’interno dell’Aifa, oltre alla lunga esperienza di medico e amministratore pubblico, anche la sensibilità derivante dalla sua storia personale di paziente”.  Il neopresidente dell’Aifa, infatti, presiede anche la Fondazione italiana di ricerca per la sclerosi laterale amiotrofica, patologia con cui convive da anni.

Le reazioni. Lorenzin: “Melazzini per proiettare l’Aifa nel futuro”

“Ringrazio le Regioni per aver manifestato apprezzamento sulla mia proposta. L’Aifa potrà avvalersi di una persona che unisce alla formazione medico scientifica, esperienze organizzative e un profilo umano non comune. Sono convinta che con Mario Melazzini abbiamo individuato una persona che saprà proiettare nel futuro l’Agenzia italiana del farmaco”, ha commentato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Scaccabarozzi (Farmindustria): “Sfide impegnative, lavoriamo insieme nel rigoroso rispetto dei ruoli”

“Con il via libera da parte della Conferenza Stato-Regioni di Mario Melazzini a presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, potrà continuare a pieno ritmo l’attività di questo importante organismo. Molte e impegnative sono le sfide che aspettano Aifa e il settore tutto. A partire dalla nuova governance del sistema, incentrata sul cambiamento di paradigma per superare la visione a silos e considerare il farmaco non solo una spesa ma anche un valore per il Paese”. Questo il commento di Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, che aggiunge: “Sono sicuro che insieme alle Istituzioni competenti e agli attori del comparto, nel rigoroso rispetto dei ruoli, riusciremo a costruire il futuro per la sostenibilità e l’accesso all’innovazione.”

Häusermann (Assogenerici): “L’esperienza di Melazzini mix prezioso per Aifa”

“La nomina di Mario Melazzini alla presidenza dell’Aifa va salutata come un fatto estremamente positivo” secondo il presidente di Assogenerici, Enrique Häusermann, che in una nota sottolinea come “ l’esperienza di Melazzini come medico, dirigente e amministratore regionale costituiscano un mix prezioso che ci auguriamo consentano all’Aifa di mantenere e sviluppare la sua attività”- A nome del direttivo dell’associazione e di tutte le industrie del settore – conclude Häusermann – “formulo al professor Melazzini i migliori auguri di buon lavoro e gli offriamo fin d’ora la nostra più ampia collaborazione”

Mandelli (Fofi): “Uomo di scienza, ma anche bravo amministratore”

Anche la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) si complimenta con Melazzini per la sua nomina “E’ importante che a ricoprire questa carica sia stato chiamato un medico, un uomo di scienza, che ha rivestito importanti mansioni direttive all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e ha altresì mostrato le sue capacità di amministratore prima nella direzione generale Sanità della Lombardia, poi come  assessore alla Sanità e da ultimo assumendo le deleghe all’università e ricerca” dice il presidente della Fofi,  Andrea Mandelli. “Siamo certi – conclude – che l’arrivo del professor Melazzini all’Aifa sia la premessa per il proseguimento del buon lavoro svolto finora e, a nome di farmacisti italiani, gli auguro buon lavoro”.

Bevere (Agenas): “Figura di altissimo profilo”

Secondo Francesco Bevere, direttore generale di Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali), quella di Melazzini è una “figura di altissimo profilo” dotata di una “sensibilità non comune” che riesce “da tantissimi anni a coniugare rigore scientifico, organizzazione del lavoro e esigenze di bilancio, non dimenticando mai che oltre tutto questo ci sono sempre le persone, alle quali siamo chiamati a dare risposte concrete”.