Farmaci biologici: al via i lavori del nuovo stabilimento Biogen in Svizzera

Con un investimento di circa un miliardo di franchi, l'impianto sarà attivo dal 2019 con un livello di produzione di 10 tonnellate all’anno. Ospiterà due nuclei , ciascuno dotato di quattro bioreattori da 15.000 litri

Uno stabilimento di ultima generazione a Luterbach (nel Canton Soletta)  per la produzione di farmaci biologici. E’ l’ultimo progetto della farmaceutica Biogen che, da pochi giorni, ha iniziato i lavori di costruzione con la posa della prima pietra. Un investimento totale di circa un miliardo di franchi svizzeri, che permetterà all’azienda “di rispondere all’aumento globale della domanda di prodotti biofarmaceutici di alta qualità e incrementare la propria capacità produttiva – precisa la nota dell’azienda – creando al tempo stesso 400 nuovi posti di lavoro per impiegati altamente qualificati nella regione”.

Inizialmente lo stabilimento ospiterà due nuclei di produzione, ciascuno dotato di quattro bioreattori da 15.000 litri, oltre a  laboratori, uffici, servizi e un magazzino situato in un’area di 24.000 metri quadri. La sua progettazione modulare però permetterà “una rapida espansione al fine di rispondere ad eventuali bisogni produttivi futuri” continua la la nota rilasciata l’azienda. La produzione verrà avviata ad inizio del 2019 e, in sinergia con il processo di sviluppo a livello mondiale, lo stabilimento sarà in grado di ottenere un livello di produzione di 10 tonnellate all’anno. “Questo stabilimento è un elemento chiave nella strategia di Biogen per l’evoluzione futura della nostra rete globale di fornitura dei farmaci e per assicurare che i pazienti abbiano sempre accesso alle proprie medicine, ovunque e in qualunque momento ce ne sia bisogno” ha commentato John Cox, executive vice president, Pharmaceutical Operations & Technology and Global Therapeutic Operations di Biogen.

Ad oggi i prodotti biofarmaceutici costituiscono circa il 5% del mercato farmaceutico globale e, secondo le stime, si arriverà al 15% entro il 2050.