Diabete: gli endocrinologi Usa raccomandano l’impiego delle terapie innovative in fase precoce

Le nuove linee guida americane dell Aace saranno al centro del “1st AME Diabetes Update” domani a Napoli, promosso dall’Associazione Medici Endocrinologi (Ame)

A pochi mesi dalla precedente edizione, l’American Association of Clinical Endocrinologists (Aace) ha aggiornato le linee guida per la gestione clinica e assistenziale del diabete. Le nuove raccomandazioni, pubblicate da poche settimane, verranno presentate e discusse in Italia in occasione del “1st AME Diabetes Update”, promosso dall’Associazione Medici Endocrinologi (Ame), che si apre domani a Napoli. Principale novità del documento è l’invito degli endocrinologi Usa all’impiego precoce, nelle prime fasi della malattia, delle terapie innovative. Queste ultime “consentono di raggiungere un soddisfacente controllo dei valori glicemici – spiega Enrico Papini, responsabile scientifico AME e Direttore Struttura Complessa Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Ospedale Regina Apostolorum, Albano Laziale -minimizzando il rischio di provocare pericolosi episodi di ipoglicemia. Il miglioramento e la maggiore stabilità del controllo metabolico, così assicurati, sono rilevanti per la prevenzione delle complicanze che, nel tempo, possono derivare dal diabete mal controllato, sotto forma di impegno cardiovascolare, renale, oculare e della circolazione degli arti inferiori”. Un altro aspetto rilevante delle nuove terapie (quali liraglutide e dapagliflozin  recentemente disponibili in Italia) è sottolineato da Giorgio Borretta, S.C. Endocrinologia e Malattie del Ricambio, Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle, Cuneo: la capacità “di questi farmaci di far perdere peso interrompendo il circolo vizioso rappresentato da alcune molecole per il controllo glicemico che tendevano a far ingrassare”.

Per Silvio Settembrini, medico dirigente di Malattie Metaboliche e Diabetologia, ASL Napoli 1 Centro, Napoli e uno dei principali organizzatori del Diabetes Update, non va però dimenticato anche l’aspetto economico: ““L’impiego precoce di queste molecole rappresenta certamente un vantaggio per i pazienti, ma apre nuovi dibattiti circa la sostenibilità per il Ssna fronte di un costo maggiore di questi farmaci – commenta . Queste considerazioni hanno indotto finora alcuni criteri limitativi nella prescrivibilità di queste molecole e nella loro associazione con altri principi terapeutici. È tuttavia auspicabile che nel corso dei prossimi mesi si possa giungere a concedere da parte degli organi regolatori una più ampia rimborsabilità di questi farmaci che presentano anche il vantaggio di una durata molto più protratta della loro efficacia nel tempo.

Sul fronte degli stili di vita le nuove linee guida non introducono novità assolute  ma sottolineano l’importanza di un dialogo con il paziente capace di influire sui comportamenti non corretti e, in particolare, sulla sedentarietà e il sovrappeso, sempre più diffusi nel mondo occidentale. “È necessaria una sana alimentazione con preferenza per i grassi insaturi vegetali, la limitazione degli zuccheri a rapido assorbimento e, per chi si sottopone a terapia con insulina, il conteggio dei carboidrati. Non meno importanti – conclude Settembrini -una attività fisica moderata, per almeno 150 minuti a settimana e il riposo notturno di almeno 7 ore”.