L’evoluzione del sistema sociosanitario lombardo passa anche dalle farmacie

Farmaci di ultima generazione, accesso agli screening di prevenzione in tutte le farmacie ed integrazione nei nuovi processi di presa in carico del cittadino per monitorare cronicità ed erogazione dei servizi. Su questi ambiti Regione Lombardia sta lavorando con le farmacie. Ieri l'evento organizzato da Federfarma a Milano

Demandare alle farmacie attività un tempo gestite solo a livello centralizzato, come oggi avviene per le prenotazioni di visite ed esami, per il programma di screening contro il tumore del colon-retto e per la distribuzione di ausili per malattie croniche. Con questa richiesta le farmacie si sono confrontate ieri con la Regione Lombardia nel corso dell’evento “Il ruolo della farmacia nel nuovo Sistema sociosanitario lombardo – Prospettive e sviluppi“, organizzato da Federfarma. “Il maggiore coinvolgimento delle farmacie nella sanità territoriale è un passo essenziale nella creazione del nuovo Sistema Sanitario Regionale” ha sottolineato Annarosa Racca, presidente di Federfarma e di Federfarma Lombardia. Un ruolo confermato anche dal governatore Maroni: “Le farmacie sono importanti presidi sul territorio e l’aumento dei servizi, anche nel sociale, che vogliono offrire ai cittadini è’ coerente con l’evoluzione del Sistema socio-sanitario che abbiamo avviato”. Dello stesso avviso anche l’assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione, Massimo Garavaglia, che ha dichiarato: “Aggiornare la convenzione con le farmacie è assolutamente possibile. A differenza di altri settori, infatti, dove, se sono ci sono fondi a disposizione, non si può fare niente, questo è un settore che può autoalimentarsi, con le risorse necessarie per il rinnovo della convenzione, per questo abbiamo già avviato una serie di interlocuzioni con gli operatori del settore per decidere il percorso da seguire”.
Gli ambiti su cui le farmacie stanno lavorando con la Regione spaziano dall’accedere in modo uniforme ai servizi offerti dal servizio sanitario regionale in tutte le farmacie della regione, al trovare i farmaci di ultima generazione nelle farmacie sotto casa, all’avere accesso agli screening di prevenzione tramite le farmacie, all’integrazione delle farmacie nei nuovi processi di presa in carico del cittadino con compiti di monitoraggio della cronicità e di erogazione dei servizi. “Oggi le prenotazioni per prestazioni mediche in farmacia sono 146.000 – ha delineato l’assessore Garavaglia – mentre attraverso i call center si effettuano più di 3 milioni di prenotazioni. Questo è un servizio che potrebbe effettuare la farmacia. Ovviamente, solo se al cittadino viene data la possibilità non solo di prenotare, in farmacia, ma anche pagare il ticket. In questo modo, infatti, si risparmierebbe il costo del call center e, allo stesso tempo, si risolverebbe, credo almeno per il 50%, quel 18% di prenotazioni a cui poi non segue la prestazione”.
Migliorare l’efficienza nell’erogazione dei servizi “vuole dire ridurre i costi – è il commento di Maroni – questa è la sfida vera: aumentare i servizi ai cittadini, senza aumentare i costi, ma migliorando la nostra spesa”. Su questo fronte non è mancata la critica del governatore al Governo per il taglio delle risorse: “L’aumento di un miliardo del Fondo sanitario (passato da 110 a 111 miliardi), infatti, non copre neanche i nuovi costi, pari a 1,8 miliardi. Per garantire quanto abbiamo fatto nel 2015 – conclude Maroni – dovremo trovare risorse aggiuntive”.