I camici bianchi confermano lo sciopero: segnali di apertura dal ministro, ma servono atti concreti

Lo comunica l'intersindacale a seguito del confronto di oggi con il ministro Lorenzin.

“Nell’attesa di atti e segnali concreti”, lo sciopero generale dei camici bianchi del 17 e 18 marzo rimane confermato. A comunicarlo è l’intersindacale dei medici di medicina generale a seguito del confronto odierno con il ministro Lorenzin. “Contratto e convenzioni, sono da attivare subito – spiega la nota rilasciata dell’intersindacale – costituendo irrinunciabili strumenti di governo, anche della spesa, e di innovazione organizzativa”. Non sono mancati però segnali di apertura. “Il ministro ha dato la propria disponibilità all’attivazione di tavoli tecnici, anche interministeriali, che affrontino le ragioni che oggi rendono insostenibile la situazione dei medici, e dei dirigenti sanitari”. Molti i temi caldi rimarcati al ministro dalle organizzazioni: dalla sospensione degli effetti o ritiro del decreto “appropriatezza”,  all’applicazione della Legge sull’orario di lavoro e al superamento del precariato,  dalla riforma del sistema di formazione medica, alla definizione di requisiti di accreditamento omogenei per il settore pubblico e quello privato. “Le organizzazioni Sindacali e il Ministro hanno concordato sulla necessità di aprire un processo che porti al riconoscimento da parte del Governo del ruolo e del valore del lavoro dei medici, e degli altri professionisti del Ssn, insieme con quello della sanità pubblica”.

IL MANIFESTO UNITARIO DEI SINDACATI PER LA #BUONASANITA’