AstraZeneca: ok Ue per nuovo dosaggio di ticagrelor per pazienti con infarto pregresso

L’approvazione della nuova dose da 60 mg dell'anticoagulante amplia l’indicazione, includendo il trattamento a lungo termine oltre il primo anno

Via libera della Commissione europea per il nuovo dosaggio da 60 mg dell’anticoagulante ticagrelor di AstraZeneca. La nuova dose del farmaco, somministrata  due volte al giorno, è stata raccomandata per il trattamento dei pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio da almeno un anno e hanno un alto rischio di sviluppare un ulteriore evento aterotrombotico. Il trattamento può essere avviato come proseguimento della terapia precedente con ticagrelor 90 mg e aspirina, o di una qualunque doppia terapia antiaggregante.

L’approvazione europea del nuovo dosaggio segue quella americana da parte della Fda avvenuta il 3 settembre 2015, per la somministrazione ai pazienti con pregresso infarto oltre il primo anno a partire dall’evento. “Siamo orgogliosi di questa approvazione che si basa sui risultati di uno studio, il PEGASUS-TIMI 54, a cui anche l’Italia ha dato un importante contributo coinvolgendo circa 400 pazienti in quasi 40 centri su tutto il territorio nazionale. La decisione – commenta Gilberto Riggi, direttore medico AstraZeneca Italia – conferma l’importante ruolo di ticagrelor nel trattamento delle malattie cardiovascolari e la sua capacità di andare incontro alle esigenze terapeutiche ancora senza risposta”.

Ticagrelor 90 mg è già stato approvato in Europa per la prevenzione degli eventi aterotrombotici nei pazienti adulti affetti da sindrome coronarica acuta (Sca). Nella gestione della Sca, la dose di mantenimento raccomandata rimane quella di 90 mg due volte al giorno durante il primo anno successivo a un evento di Sca.