Spending review, Assobiomedica: no ad altri tagli lineari, la politica investa sulla sanità

L’associazione che riunisce le aziende produttrici di dispositivi medici chiede al Governo di puntare sulla filiera della Salute per “ridare fiducia e benessere ai cittadini, attirare nuovi investitori e valorizzare la ricerca”

Tagli alla sanità

“Se le spending review per il 2016 e il 2017 prevedranno ulteriori tagli alla Sanità assisteremo a uno smantellamento del Servizio sanitario nazionale. I tagli lineari degli anni passati hanno già fortemente penalizzato la qualità e la quantità di servizi e prestazioni offerti ai cittadini, come ha sottolineato ieri anche la Corte dei conti. Oggi la sanità avrebbe bisogno di uno slancio e il Patto per la Salute, se venisse attuato, sarebbe un buon punto di partenza per ricominciare a investire in un servizio sanitario efficiente”. Così il presidente di Assobiomedica, Luigi Boggio, commenta la relazione con cui la Corte dei Conti ha messo in evidenza il rischio di “contrazione se non di soppressione” di servizi per la collettività a causa delle modalità di contenimento della spesa applicate negli ultimi anni.

“Investire sul sistema salute – commenta Boggio – garantirebbe al Paese non solo una spinta in termini economici e industriali, ma soprattutto assicurerebbe benessere ai cittadini, che si sentirebbero maggiormente tutelati e, anziché blindare i propri risparmi per curarsi in futuro, li utilizzerebbero per dare slancio ai consumi. Ci auguriamo che il Governo punti quanto prima su questo meccanismo virtuoso, rilanciando il nostro Servizio sanitario nazionale e valorizzando anche agli occhi degli investitori esteri il mondo dell’industria e della ricerca medico-scientifica, che potrebbe dare un contributo importante per arricchire il sistema, dare vigore al Paese e avviare una politica industriale che riconosca il valore delle nuove tecnologie”.

“Oggi non solo il mondo dell’industria della salute, ma anche quello medico-sanitario – conclude il presidente di Assobiomedica – stanno vivendo un momento di grande frustrazione: i tagli degli ultimi anni spesso non consentono di usufruire delle innovazioni tecnologiche presenti sul mercato per via di centralizzazioni spinte e risparmi imposti, con la conseguenza di non poter curare al meglio i pazienti e garantire la tutela della salute dei cittadini”.