Fenomeno di Raynaud: Il Cto Gaetano Pini nel network europeo di Imaging per la capillaroscopia

L'inclusione decisa dall'Eular (European league against rheumatism); nel gruppo sono compresi una quindicina di centri in Europa e soltanto tre in Italia.

L’Unità Operativa di Reumatologia del Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico dell’Istituto Gaetano Pini Cto–  Centro di eccellenza milanese per attivita ortopedica, reumatologica e riabilitativa – diviene uno dei punti di riferimento in Italia e in Europa per accuratezza e attendibilità della tecnica di indagine sui capillari, consigliata a chi soffre del Fenomeno di Raynaud per scoprire in tempo eventuali patologie autoimmuni.

Gli episodi di vasospasmo, cioè di restringimento dei vasi sanguigni a cui si associano cianosi, formicolio e dolore alle dita (soprattutto delle mani), derivano dal cosiddetto Fenomeno di Raynaud: per chi soffre di questo disturbo è consigliata l’esecuzione della capillaroscopia, un esame non invasivo, basato sull’analisi  morfologica dei capillari,  per il quale il Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetano Pini- CTO è divenuto uno degli ospedali di riferimento in Europa e in Italia. Il Pini-Cto  è stato incluso dall’Eular (the European league against rheumatism) nel Network Europeo di Imaging, che comprende una quindicina di centri in Europa e soltanto tre in Italia.

Il riconoscimento, ottenuto dalla Unità Operativa diretta dal professor Pier Luigi Meroni, Ordinario di Reumatologia dell’Università degli Studi di Milano e Direttore del Dipartimento di Reumatologia e Fisiatria dell’Istituto Pini-Cto,  certifica la qualità sia della tecnica utilizzata sia della ricerca condotta in questi anni all’interno dell’ospedale milanese.

“La capillaroscopia – spiega la dottoressa Francesca Ingegnoli, referente e docente di questa tecnica di Imaging in corsi nazionali e internazionali – è una metodica di indagine non invasiva che consente lo studio in vivo delle caratteristiche morfologiche e funzionali del microcircolo a livello della plica ungueale e ci permette di  definire se il Fenomeno di Raynaud sia soltanto un sintomo primario e non legato ad altre patologie, o se rappresenti la spia di una malattia reumatica autoimmune. In questi casi, infatti, è importante tenere il paziente monitorato nel tempo e, quando è necessario, intervenire con cure specifiche”.

“Questa attestazione riconosce la qualità del lavoro svolto, durante questi anni, dai medici del nostro ospedale nell’ambito della ricerca e all’interno dei gruppi europei – aggiunge il professor Meroni. – L’importanza di una diagnosi accurata e precoce, attraverso la capillaroscopia, ci permette di effettuare diagnosi sempre migliori e di trattare i sintomi di malattie di tipo autoimmune,  come la sclerodermia, quando i sintomi sono ancora in fase iniziale. Per questo è importante che ci sia sensibilità su questo tema e che i medici di base sappiano indirizzare i pazienti affetti da Fenomeno di Raynaud, spesso associato ad altre avvisaglie, a strutture che possono effettuare al meglio questo esame”.