Cresce il mercato dei farmaci anti Parkinson

I risultati del report “Parkinson's Disease Therapeutics in Major Developed Markets to 2021”, appena reso pubblico da Gbi Research

Il mercato mondiale dei farmaci anti Parkinson mostra un tasso composto di crescita annuale (Cagr) del 5,7% annuale, passando dai 2,1 miliardi di dollari del 2014 ai 3,2 miliardi entro il 2021. Tuttavia non si vedono all’orizzonte farmaci che cambieranno davvero la storia della malattia. Lo sostengono gli analisti di Gbi Research nel report “Parkinson’s Disease Therapeutics in Major Developed Markets to 2021”, appena reso pubblico. Nel documento si sostiene che la crescita del mercato si verificherà nonostante le scadenze dei brevetti di molti prodotti-chiave nel periodo di tempo indicato (nei prossimi cinque anni, dunque). Uno dei firmatati, Parnjeet Bains, lo spiega così: “I nuovi prodotti che entreranno in commercio dovranno compensare l’inevitabile erosione dei generici causata dalla scadenza dei brevetti e le aziende concentreranno la loro attenzione su metodi più semplici di somministrazione dei medicinali e per il sollievo continuo dai sintomi”. Bains accenna all’arrivo di quattro nuove formulazioni a base di levodopa entro il 2021, “ciascuna progettata per migliorare le lacune nel controllo della malattia di Parkinson, prestandosi per una somministrazione continua”.