Vaccino anti-Hpv, via libera da Chmp a ciclo a due dosi con Gardasil

Parere positivo dal Comitato europeo per i medicinali a uso umano. È indicato per ragazze e ragazzi fra i 9 e i 14 ed efficace contro 9 tipi di Papillomavirus umano

Il Comitato europeo per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha espresso parere positivo per il ciclo a due dosi della vaccinazione anti-Papillomavirus umano (Hpv) con Gardasil 9, il vaccino anti-Hpv 9-valente per ragazze e ragazzi fra 9 e 14 anni. Gardasil – sottolinea in una nota l’azienda produttrice Sanofi Pasteur Msd – è indicato per l’immunizzazione attiva di soggetti a partire dal nono anno di età contro le lesioni precancerose e i tumori che colpiscono il collo dell’utero, la vulva, la vagina e l’ano, causalmente correlati ai tipi di Hpv contenuti nel vaccino, e contro i condilomi genitali (condilomi acuminati) causalmente correlati a specifici tipi di Hpv.

“Questo vaccino rappresenta un significativo passo avanti nella prevenzione dei tumori e delle malattie causate da Papillomavirus umano – afferma Stephen Lockhart, responsabile Sviluppo di Sanofi Pasteur Msd – Quando approvato dalla Commissione Europea, tale variazione consentirà di inserire nei programmi di vaccinazione il Gardasil 9 con un ciclo a due dosi, in linea con i due vaccini anti-Hpv attualmente disponibili, fornendo una protezione contro i tipi aggiuntivi di Hpv che non sono contenuti nei vaccini anti-papillomavirus umano attualmente in commercio”.

“Siamo lieti di ricevere il parere positivo del Chmp – aggiunge Marco Ercolani, Medical & Scientific Director di Sanofi Pasteur Msd – Questo importante vaccino rappresenta una straordinaria opportunità per la salute pubblica in tutta Europa. Ci rende orgogliosi di poter proporre anche un agile regime di somministrazione di questo importante vaccino grazie al ciclo a due dosi, auspicando in questo modo una quanto più alta adesione alla vaccinazione da parte di ragazze e ragazzi adolescenti, per future generazioni libere dal Hpv. Restiamo in attesa, dunque, dell’autorizzazione all’immissione in commercio da parte della Commissione europea, affinché anche in Italia sia quanto prima disponibile questa straordinaria opportunità”.