Ogni donna convive per 30 anni con la menopausa, ora c’è un nuovo farmaco

Grazie a un accordo tra Pfizer e MSD arriva in Italia Duavive®, il primo di una classe di farmaci in grado di contrastare in modo efficace i più fastidiosi sintomi menopausali

Molte donne la tollerano, altre la vivono con serenità, altre ancora si attivano per trovare soluzioni. Parliamo della menopausa, una condizione con la quale la donna deve convivere per circa 30 anni e che spesso può compromettere la qualità della vita. A dirlo è la ricerca “Le donne e la menopausa”, condotta da GfK Italia per conto di MSD Italia, i cui risultati sono stati presentati oggi in occasione del 17esimo World Congress della Società internazionale di ginecologia endocrinologica – Isge, dove è stato presentato un nuovo farmaco in grado di contrastare i più fastidiosi sintomi della menopausa, dalle vampate di calore alla sudorazione notturna.

Secondo la ricerca, tutte le over 50 sono accomunate dal timore per i sintomi, che possono compromettere la qualità della vita a breve, medio e lungo termine. Sono le vampate di calore i più fastidiosi (55% delle donne ne soffre), seguite dall’aumento di peso (ne ha esperienza il 40%), l’impatto sul sonno (31%), gli effetti negativi sull’umore (23%), le problematiche legate alla sessualità (secchezza vaginale 29%, calo del desiderio 29%, difficoltà nei rapporti sessuali 11%). Nonostante l’impatto dei sintomi, solo un quarto delle donne in menopausa si attiva per trovare soluzioni: il 5% sceglie una terapia ormonale sostitutiva, circa il 10% sceglie un integratore alimentare, l’8% optaper prodotti naturali/omeopatici.

Uno dei maggiori fattori che riducono la compliance all’utilizzo della Terapia ormonale sostitutiva è rappresentato dall’intolleranza al progestinico1. Adesso, grazie a un accordo tra Pfizer e MSD, arriva in Italia Duavive®, il primo di una classe di farmaci, la TSEC, Tissue Selective Estrogen Complex o Complesso Estrogenico Tessuto-Selettivo, in grado di contrastare in modo efficace i più fastidiosi sintomi menopausali. Si tratta di un’associazione tra un modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (Serm), il bazedoxifene, ed estrogeni naturali. Il vantaggio è duplice: con gli estrogeni il farmaco mantiene i benefici della terapia ormonale e con bazedoxifene riduce il rischio di iperplasia endometriale.