Via libera Fda per nuovo regime combinato di Gilead contro Hiv-1

Il trattamento combina i due farmaci di Gilead emtricitabina e tenofovir alafenamide (Taf) con la molecola di Janssen rilpivirina. E' il secondo regime a base di Taf ad entrare sul mercato

La Food and Drug Administration ha approvato l’immissione in commercio negli Stati Uniti del nuovo regime anti-Hiv a base di tenofovir alafenamide (Taf) di Gilead Science. Il trattamento, indicato in singola compressa giornaliera, combina i due inibitore nucleosidici della trascrittasi inversa di Gilead emtricitabina e tenofovir alafenamide con la molecola di Janssen rilpivirina (inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa). Il regime è stato raccomandato per il trattamento degli adulti e degli adolescenti (a partire dai 12 anni) con infezione da Hiv-1 che non hanno ricevuto in precedenza un trattamento con antiretrovirali e con un livello di Hiv-1 Rna pari o inferiore a 100.000 copie per mL. Inoltre il trattamento è indicato anche in sostituzione di un regime antiretrovirale stabile nei pazienti virologicamente soppressi per almeno sei mesi con nessuna storia di fallimento di trattamento precedente. Simile al tenofovir disoproxil fumarato (Tdf), tenofovir alafenamide può essere somministrato a dosaggi più basso (pari a meno di un decimo di Tdf), con un’elevata efficacia antivirale e un significativo miglioramento dei parametri di sicurezza renale e ossa rispetto a Tdf. E’ il secondo regime a base di tenofovir alafenamide a ricevere l’approvazione dell’ente regolatorio statunitense: Genvoya (elvitegravir, cobicistat, emtricitabina e tenofovir alafenamide) è stato raccomandato lo scorso novembre.