Appropriatezza, Fnomceo: “Prima di tutto un dovere etico, non può essere imposta per legge”

In documento del Consiglio nazionale della Federazione degli Ordini dei medici critiche al decreto del 9 dicembre 2015 che impone nuove regole sull'appropriatezza prescrittiva

“L’appropriatezza è un dovere etico e professionale del medico, implica un’assunzione di responsabilità nel rispetto del paziente e della sostenibilità del sistema, ma non può essere imposta per legge”. A dirlo è il Consiglio nazionale della Federazione degli ordini di medici (Fnomceo) in documento sottoscritto sabato scorso e diffuso oggi che entra nel merito del Decreto Appropriatezza (DM 9 dicembre 2015).

Su questo fronte, la Fnomceo assicura collaborazione con il ministero della Salute e le Regioni, ma annuncia la formulazione di riflessioni e proposte “mirate alla definizione di percorsi e di condizioni di erogabilità, eliminando ogni introduzione per legge di regole di appropriatezza”. Inoltre, si impegna ad attuare iniziative di formazione su tutto il territorio nazionale e a fornire agli iscritti degli Ordini provinciali accesso alle grandi banche dati come “supporto ad una corretta prescrizione e strumento di protezione nell’ambito del rischio clinico”.

Nel frattempo, la federazione puntualizza nel documento alcuni concetti: “L’appropriatezza richiede la necessità di applicare il ragionamento clinico e comporta una assunzione di responsabilità nel rispetto della persona che curiamo, come soggetto unico e irripetibile (la medicina della persona), tenendo conto della sostenibilità del Sistema. L’appropriatezza è prioritariamente un dovere etico e professionale per il medico e non può essere imposta per legge in quanto costituente della professione”.

L’appropriatezza è soltanto uno dei temi caldi per i camici bianchi. Il documento dà mandato al Comitato nazionale e alla presidente, Roberta Chersevani, di occuparsi anche di altre priorità, fra cui “presidiare l’ulteriore percorso parlamentare delle legge sulla responsabilità medica secondo le indicazioni del Consiglio Nazionale, prevedendo un ruolo attivo della Fnomceo nella valutazione delle linee guida; presidiare l’iter parlamentare sul riordino degli ordini professionali sulla base delle indicazioni del Consiglio Nazionale; evidenziare nelle sedi istituzionali le criticità proprie delle relazioni interprofessionali nel sistema emergenza urgenza, nella gestione della cronicità e nella gestione della gravidanza fisiologica, ove vanno precisati i ruoli e le competenze che la professione medica deve garantire a tutela del cittadino”. Questi temi saranno al centro di un convegno nazionale che si terrà fra il 19 e 21 maggio a Rimini.

IL DOCUMENTO