Ema lancia Prime, per un accesso più rapido ai farmaci

Il nuovo piano, costruito all’interno degli schemi regolatori europei già esistenti, nasce per accelerare l’accesso ai farmaci per i pazienti con un bisogno medico non soddisfatto

Ema lancia Prime (Priority medicines). Si tratta di un nuovo piano, all’interno degli schemi europei già esistenti, per favorire l’uso di farmaci destinati a un bisogno medico non soddisfatto. Lo schema si concentra su farmaci che possono offrire un vantaggio terapeutico maggiore rispetto alle terapie che ci sono già. O portare un beneficio a pazienti che non hanno opzioni di trattamento. Questi farmaci sono considerati farmaci di priorità all’interno dei Paesi dell’Unione europea.

L’obiettivo di Prime

Attraverso Prime, Ema vuole offrire ai produttori un supporto precoce e più efficace per favorire la produzione di dati su benefici e rischi dei farmaci. Lo scopo è di permettere una valutazione più rapida dell’uso del farmaco. Questo aiuterà i pazienti a beneficiare il prima possibile di terapie che possono migliorare  la qualità della loro vita. Obiettivo di Prime, inoltre, è rafforzare i disegni degli studi clinici per rendere più semplice la produzione di dati di alta qualità. In questo modo, la valutazione di una domanda di autorizzazione all’immissione in commercio gode di un canale privilegiato. Inoltre, per andare incontro ai pazienti che hanno bisogno di accedere ai trattamenti il prima possibile, la Commissione ha fatto una mossa specifica. Ha ridotto il tempo per l’adozione di decisioni che autorizzano i farmaci per bisogni insoddisfatti che sono state valutate in una procedura di valutazione accelerata.

Il possibile sviluppo sviluppo di nuovi antibiotici

“È un importante passo in avanti per i pazienti e le loro famiglie”, spiega Vytenis Andriukaitis, commissario Ue per la salute e la sicurezza alimentare. “Pazienti e famiglie da diverso tempo sperano in un accesso a trattamenti sicuri per le loro esigenze insoddisfatte. Come i tumori rari e l’Alzheimer. Questo schema potrebbe anche aiutare, per esempio, ad accelerare lo sviluppo e l’autorizzazione di nuove classi di antibiotici. Prime inoltre migliora l’uso dell’attuale quadro di norme e contribuisce alle priorità della Commissione europea su alcuni obiettivi. Promuovere l’innovazione, l’occupazione, la crescita e la competitività”.

Pianificare meglio lo sviluppo dei farmaci

“Il nostro obiettivo è favorire una migliore pianificazione dello sviluppo del farmaco. Per aiutare le aziende a produrre dati abbiamo bisogno di valutare qualità, sicurezza ed efficacia dei medicinali”, spiega Guido Rasi, direttore esecutivo Ema. “I pazienti con nessun trattamento o trattamenti insufficienti potrebbero così beneficiare del progresso scientifico e farmaci all’avanguardia il prima possibile”.

Accelerare l’accesso dei pazienti

“Vogliamo che i farmaci più avanzati arrivino ai pazienti prima possibile”, ha aggiunto Tomas Salmonson, presidente del Chmp. “Rafforzando la collaborazione tra i comitati scientifici, non vogliamo solo accelerare l’accesso dei pazienti alle cure ma anche garantire un uso efficiente delle risorse disponibili”.