Sale la reputazione aziendale delle pharma. La più stimata si conferma ViiV Healthcare

Sale la reputazione aziendale delle pharma. La più stimata si conferma ViiV Healthcare

E' quanto emerge dalla 5° edizione dell'indagine di PatientView che ha coinvolto 1.075 gruppi di malati da 72 paesi. Valutata positivamente dai pazienti la capacità delle aziende di sviluppare nuovi prodotti ad alto valore mentre le pratiche di pricing rimangono il punto critico

La reputazione aziendale dell’industria farmaceutica continua a salire. Secondo l’indagine della società di ricerca e consulenza britannica PatientView “The corporate reputation of the pharma industry in 2015”, giunta alla quinta edizione, il 44,5% dei gruppi di pazienti intervistati nel 2015 ha ritenuto eccellente o buona la reputazione delle aziende pharma, rispetto al 39% del 2014 e il 35,4% del 2013. E’ la percentuale più alta dal 2011, l’anno in cui è stata lanciata la prima analisi di PatientView. Nell’ultima indagine la società di ricerca ha coinvolto 1.075 gruppi di pazienti da 72 paesi, intervistati su integrità, trasparenza, informazione, sicurezza e centralità del paziente e utilità dei prodotti di 48 case farmaceutiche, ma anche del comparto nel suo complesso.

In vetta alla classifica, si conferma per il quarto anno consecutivo ViiV Healthcare, joint venture fra GlaxoSmithKline, Pfizer e Shionogi specializzata in Hiv/Aids. Al secondo posto si posiziona, come l’anno scorso, AbbVie seguita da Lundbeck e Jannsen, salite rispettivamente di due e di quattro posizione. Novo Nordisk scende nel 2015  al quinto posto (era terza nel 2014). Nella top 10 rientrano anche Gilead Sciences, Novartis, Roche, Ucb e Pfizer.

Un fattore chiave del feedback positivo ricevuto dalle aziende del settore nel 2015 è legato alla capacità di queste ultime di sviluppare prodotti ad alto valore per i pazienti. Il 72% dei gruppi intervistati, secondo lo studio, ha valutato  il comparto eccellente o buono nel produrre nell’ultimo anno prodotti di alto qualità. Basti pensare che nel 2015 la Food and Drug Administration statunitense ha approvato il più alto numero di nuovi farmaci degli ultimi anni: 45 contro i 27 del 2013. Non si raggiungevano valori simili dal 1996, l’anno con il più alto livello di autorizzazioni mai registrato: cinquantatré.

Tra i punti più critici per i gruppi di pazienti intervistati rientrano, ancora una volta, le pratiche di pricing delle aziende. Il 45% dei partecipanti all’indagine da classificato le aziende pharma”scarse” in queste attività, mentre solo per il 15% dei gruppi le imprese sono state valutare eccellenti o buone nel definiregiuste politiche di prezzo (senza generare profitti eccessivi). Le associazioni di pazienti più critiche nei confronti delle politiche di pricing aziendale sono, secondo l’analisi, quelle nell’area delle epatiti, dell’Hiv-Aids e delle patologie rare. Analizzando la provenienza geografica, i più insoddisfatti sono i gruppi di Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti.