Innovazione nel settore Life Science: da ZCube 600 mila euro per start-up italiane

Al via Open Accelerator, programma promosso dalla Research Venture del gruppo Zambon. Un percorso in dieci tappe per selezionare 6 idee meritevoli e assegnare fino 100mila euro a progetto. Adesioni fino ad aprile

open accelerator

Dispositivi indossabili, tecnologie per la somministrazione di farmaci, piattaforme hi-tech e progetti sui Big Data. I talenti italiani del settore Life Science “portatori” di idee innovative in uno di questi campi hanno una nuova opportunità da cogliere: parte oggi Open Accelerator, un percorso in dieci tappe per ricercatori, scienziati e aspiranti imprenditori, finalizzato alla selezione di 6 idee meritevoli di ricevere un investimento seed, fino a un massimo di 100 mila euro a progetto. A lanciare l’iniziativa – che impegnerà quindi 600 mila euro in tutto – è ZCube, Research Venture del gruppo farmaceutico Zambon.

Il bando di call for ideas, aperto sul sito OpenAccelerator.it, sarà aperto da oggi fino al 30 aprile prossimo. L’iter – spiega ZCube in una nota – prevede una prima selezione per un massimo 20 progetti meritevoli. Quattro le macro aree di interesse: a) Drug delivery systems (tecnologie innovative per la somministrazione di farmaci che abbiano le caratteristiche adeguate per il rilascio controllato e mirato all’interno dell’organismo); b) Wearables (soluzioni tecnologiche e dispositivi indossabili per malattie croniche); c) Open source prototyping (piattaforme tecnologiche innovative quali dispositivi diagnostici professionali e applicazioni biometriche avanzate); d) Big data (analisi e sfruttamento dei dati che consentano la riduzione dei costi sanitari attraverso diagnosi più efficaci e ricerca & sviluppo per l’individuazione farmaci personalizzati).

“Il nostro obiettivo è fornire alle 6 startup più innovative nel campo delle Life Science in Italia, tutti gli strumenti necessari per realizzare le proprie idee, inserendole in un percorso di accelerazione che rappresenti la possibilità reale di entrare nel mercato” spiega Roberto Gradnik, consigliere incaricato per lo sviluppo di ZCube. E aggiunge: “I nostri tutor e gli esperti coinvolti si confronteranno con gli scienziati e i giovani ricercatori che vorranno mettersi in gioco per aiutarli a sviluppare il cosiddetto proof-of-concept e definire il progetto imprenditoriale”.

Secondo Elena Zambon, presidente di Zambon, “il mondo della ricerca ci spinge a sperimentare ed esplorare continuamente, per innovare e raccogliere il contributo allargato di più scienziati possibile. Anche ZCube evolve e si apre ad un nuovo strumento per fornire supporto concreto a coloro che hanno buone idee innovative, ma non dispongono delle necessarie competenze e risorse per sviluppare delle start up. Il progetto Open Accelerator rappresenta per noi, quindi, un ulteriore investimento anche nella ricerca italiana e spero sia un’iniezione di fiducia per tutti i nostri validi ricercatori e studenti universitari. Giovani coraggiosi, pronti ad ‘intraprendere’ per dare un’accelerazione alla realizzazione di nuovi progetti, che nascono dall’incontro del mondo digitale con le scienze della vita. Un campo ancora molto inesplorato in Italia che potrà aiutare a rivoluzionare il settore della salute anche in termini di sostenibilità del sistema”.

Il percorso di accelerazione è rivolto a ricercatori e scienziati che hanno l’ambizione di fare ricerca traslazionale e la parte didattica sarà composta da nove momenti di apprendimento e di condivisione degli elementi base di un modello di business, secondo la consolidata metodologia di business model canvas già adottata dalla National Science Foundation (NSF) e dal National Institute of Health (NIH) negli Stati Uniti. L’ultima e decima tappa sarà il Pitch Day, durante il quale i team presenteranno l’intero percorso del loro progetto, e riceveranno i commenti finali da parte del Comitato Scientifico che deciderà su quali progetti investire. A ospitare il progetto Open Accelerator è il campus Open Zone di Bresso, un’area scientifica che rappresenta l’incontro tra impresa e territorio e un luogo dove le conoscenze sono condivise tra più partner del settore Life Science per favorire innovazione, sinergia e sviluppo.