Medici, al ministero riparte il tavolo del Patto per la Salute con Regioni e sindacati

Vertice nella sede di Lungotevere Ripa con le organizzazioni sindacali dei camici bianchi. Riflettori puntati sulla formazione. Presto saranno coinvolti anche Miur e ministero dell’Economia

“Riprende con vigore il lavoro del tavolo previsto dall’articolo 22 del Patto per la salute per la valorizzazione delle diverse risorse umane che concorrono al servizio sanitario nazionale”. Così Antonio Saitta, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e assessore regionale in Piemonte, al termine di un incontro che ha riunito oggi attorno a un tavolo al ministero della Salute sindacati medici e rappresentanti delle Regioni alla presenza del ministro Beatrice Lorenzin e del sottosegretario Vito De Filippo. Entra dunque nel vito il dialogo fra camici bianchi e politica, dopo la sospensione dello sciopero di 48 ore indetto per il 17 e 18 marzo. Più o meno entro 15 giorni, ha spiegato Saitta, le organizzazioni sindacali faranno pervenire le loro proposte “in relazione alle diverse problematiche affrontate”. Subito dopo, con il ministro Lorenzin, proseguirà il confronto istituzionale con “gli altri livelli di Governo coinvolti, dal ministero della Ricerca e dell’Università al ministero dell’Economia”.

Secondo Saitta, il dato “molto positivo” dell’incontro di oggi è “la disponibilità di tutti gli interlocutori ad affrontare in modo convinto il tema di una nuova formazione che è ‘chiave di volta’ per il rilancio in termini di qualità dell’integrazione fra il territorio e la sanità ospedaliera, rispetto alla quale dobbiamo porci obiettivi di maggiore uniformità e coerenza del sistema. Non a caso con il ministro della salute, ma anche con le stesse organizzazioni di rappresentanza, abbiamo condiviso l’esigenza di superare un modello antiquato che ha visto – ha concluso Saitta – in molti casi il medico trasformarsi negli anni in semplice prescrittore, mortificando proprio coloro, e sono la maggioranza, che nella professione hanno sempre messo sacrificio e professionalità”.

All’incontro ha partecipato anche il presidente del Comitato di settore Sanità-Regioni e assessore lombardo, Massimo Garavaglia: “Ora dobbiamo accelerare e recuperare il tempo perduto, seppure in un quadro di risorse limitate. Possiamo farcela se ciascuno saprà mettere da parte ogni sorta di pregiudizio e si adopererà per rispondere ad una esigenza di modernizzazione avvertita certamente dal servizio sanitario, ma prima ancora dai cittadini”, ha commentato al termine dell’incontro.