La burocrazia frena le farmacie online italiane

Mentre negli Stati Uniti sbarca il “Groupon” dei farmaci con ricetta, che permette l’acquisto di medicinali a meno di 10 dollari, in Italia il numero della farmacie online autorizzate cresce, ma a rilento. "La colpa? Della burocrazia regionale" afferma Federfarma

Cresce il numero dei presidi autorizzati alla vendita dei farmaci online, ma “troppo lentamente”, lamenta Federfarma, per via della burocrazia regionale. Due mesi dopo il via libero del ministero della Salute all’e-commerce di farmaci da banco e senza obbligo di prescrizione (sop e otc), sono oltre 50 le farmacie registrate sul sito del ministero e autorizzate. Il primato spetta al Piemonte con 23, seguito da Campania, Marche e Puglia, ognuna con sette, Sardegna (3), e Friuli Venezia Giulia, Toscana, Val d’Aosta e Lazio, tutte con un presidio.

“La colpa è della burocrazia regionale che non viaggia dappertutto alla stessa velocità” spiega Federfama. “La normativa, infatti, impone ai titolari di rivolgersi alle Regioni per chiedere l’autorizzazione alla vendita online, ma dalla mappatura effettuata nelle settimane scorse da Federfarma risulta che soltanto 14 amministrazioni su 21 hanno adottato le delibere necessarie. E dove è stato fatto le differenze sono tante: in cinque regioni (Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli e Valle d’Aosta) i titolari devono inviare la richiesta di autorizzazione alla Asl competente, in due il destinatario è il comune (Emilia Romagna e Toscana), mentre in sette è l’amministrazione provinciale o regionale (Piemonte, Bolzano, Marche, Puglia, Campania, Sardegna e Lazio). In sette regioni (Sicilia, Calabria, Basilicata, Molise, Abruzzo, Umbria e Trento invece non si è ancora deciso nulla”.

Se in Italia insomma, l’e-commerce stenta a partire, altrettanto non si può dire degli Stati Uniti dove, proprio in questi giorni si è diffusa la notizia del “Groupon” dei farmaci con ricetta. La start-up Blink-Health, ideata da due fratelli americani, Matthew e Geoffrey Chaiken, offre decine di medicinali da ricetta, anche molto costosi, a prezzi scontatissimi. Gli acquirenti cercano sul sito o sull’app la medicina di cui hanno bisogno, la ordinano e ottengono un buono da presentare in una delle 60mila farmacie presenti negli Stati Uniti, comprese le grandi catene di distribuzione come Walgreens, CVS, Rite Aid, Wal-Mart e Duane Reade. In questo modo i farmaci arrivano a costare anche meno di 10 dollari. Il sistema è semplice, come spiegano i fratelli Chaiken : “La chiave per ottenere gli sconti sono le tecnologie che usiamo per raggruppare la gente che ha bisogno dello stesso farmaco e grazie al potere di acquisto collettivo, riusciamo ad avere i medicinali a costi più bassi. Quando i prodotti vanno su Internet si abbassano sempre i prezzi e sinora l’unica cosa che non si riusciva a comprare online erano le medicine da ricette”.