Chiesi supera gli 80 anni e conferma la crescita strutturale e di fatturato

Il 2015 è stato chiuso con un trend positivo in termini di fatturato, che ha raggiunto 1.467 milioni di euro, crescendo di +9,4% rispetto al 2014

Chiesi Farmaceutici supera il traguardo degli 80 anni e anche nel 2015 conferma la crescita strutturale e di fatturato. L’anno, infatti, è stato chiuso con un trend positivo sia in termini di fatturato, che ha raggiunto 1.467 milioni di euro, crescendo di +9,4% rispetto al 2014, sia a livello finanziario con Ebitda pari a 407 milioni di euro (+9% sul 2014). Il fatto che la multinazionale goda di grande salute è dato anche da un’ulteriore crescita degli investimenti in ricerca e sviluppo, che hanno raggiunto quota +28,2%. Il gruppo conta all’attivo 41 progetti di ricerca.

Nel 2015 non sono mancati gli investimenti sul territorio italiano, che per il Gruppo restano di primo piano: è stato infatti inaugurato il nuovo impianto produttivo di Curosurf®, nel comprensorio di San Leonardo a Parma, per un investimento di oltre 35 milioni di euro.

“L’expertise di Chiesi nelle aree del respiratorio, dello special care e delle malattia rare sono garanzia di una notevole ricchezza di idee che si concretizza, anno dopo anno, con lo sviluppo di soluzioni innovative, in molti casi uniche, in grado di dare speranza a quei pazienti che, a tutt’oggi, hanno scelte terapeutiche limitate o totalmente assenti – afferma Alberto Chiesi, presidente di Chiesi Farmaceutici Spa – Per quanto riguarda le prospettive 2016, oltre allo sviluppo di farmaci attraverso la propria ricerca pre-clinica e clinica, il Gruppo guarda con interesse a eventuali opportunità di acquisizioni di prodotti biologici con indicazione respiratoria e di special care”.

I prodotti

Tra i prodotti di punta nell’area del respiratorio vi sono brand storici che anche quest’anno hanno contribuito a una forte crescita del fatturato: Foster® (beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato) ha generato vendite per 492 milioni di euro, con un incremento del 19,7% rispetto all’anno precedente. Curosurf® (poractant alfa), ha superato i 200 milioni di euro, crescendo del 14,4% rispetto al 2014 e confermando la sua leadership mondiale quale farmaco salvavita, interamente sviluppato e prodotto in Italia, indicato per il trattamento della sindrome da distress respiratorio, una rara malattia che compromette la funzionalità polmonare nei prematuri. Anche Clenil® (beclometasone dipropionato) è cresciuto, generando vendite superiori a 176 milioni di euro.

Mercati e operazioni commerciali

La dimensione internazionale del Gruppo è a tutt’oggi confermata dalle vendite internazionali, che nel 2015 hanno generato l’80% del fatturato. Inoltre, i risultati delle operazioni commerciali portate avanti dal gruppo non si sono fatti attendere: a poco più di un anno fa risale l’acquisizione di Cornerstone Therapeutics negli Usa, dove i due prodotti usciti dalla ricerca propria, uniti a quelli acquisiti, hanno contribuito a incrementare il fatturato del 16,9% in valuta locale. Per quanto riguarda l’Europa, le filiali hanno mostrato un incremento complessivo del 5,2% in termini di fatturato. I mercati emergenti, nonostante le oscillazioni valutarie che hanno inevitabilmente condizionato la crescita economica del gruppo, hanno comunque vissuto una crescita ragguardevole: è il caso di Brasile, Turchia, Cina, Pakistan e Messico che sono cresciuti nel complesso dell’11,7% in valuta locale.

Sono attese per il 2016 due submission all’agenzia Europea di prodotti innovativi afferenti alle aree terapeutiche core del gruppo: nel respiratorio verrà sottoposta al vaglio delle autorità regolatorie la prima tripla associazione per i pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco); nelle malattie rare verrà proposto il dossier di velmanase alfa (Lamazym), enzima ricombinante indicato per l’alfa-mannosidosi, malattia genetica che causa un progressivo deterioramento del sistema nervoso centrale.

“Obiettivo principale dell’azienda nei prossimi anni – commenta Ugo Di Francesco, Ceo di Chiesi Farmaceutici – è continuare nella direzione di una crescita a livello internazionale, e assicurare quell’adeguato sviluppo del fatturato in grado di sostenere i sempre maggiori investimenti in ricerca e sviluppo, necessari a garantire la costante innovazione che resta alla base del futuro di Chiesi”.