Un coordinamento nazionale contro le carenze di farmaci

È l’idea lanciata durante Cosmofarma, da Federfarma, che insieme ad Aifa, Nas e con le Regioni vuole creare un sistema unico di lotta per ovviare alle mancanze di farmaci da applicare in tutta Italia

produzione industriale

È ora di unire le forze contro il fenomeno delle carenze di farmaci. È questo il messaggio che arriva da Federfarma e gli altri attori coinvolti, durante il convegno organizzato a Cosmofarma a Bologna. L’idea è quello di creare un sistema unico di lotta per ovviare alle mancanze di farmaci da applicare in tutte le regioni italiane, con il coinvolgimento di farmacie, grossisti, aziende farmaceutiche, Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione).

“Quello della carenza di farmaci è un fenomeno nato negli ultimi anni per via della differenza di prezzi che c’è tra l’Italia e alcuni paesi del Centro e Nord Europa, dove costano molto di più” spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma. “Lì può capitare che vengano largamente esportati, mettendo così in difficoltà il farmacista che deve reperirli. L’idea quindi è quella di unire le forze, ognuno facendo la propria parte: le farmacie segnalano le carenze alla regione, che a sua volta revoca la licenza ai nuovi grossisti, se non hanno il 90% dei farmaci. I Nas devono controllare che gli esportatori siano in regola e le aziende devono provvedere alle forniture di farmaci secondo il fabbisogno dei cittadini”.

Sull’argomento è intervenuto anche Domenico Di Giorgio, direttore dell’Ufficio contraffazione dell’Aifa, che durante il convegno ha parlato del monitoraggio che l’Aifa da un paio d’anni sta conducendo nel Lazio con la Regione: “Stiamo facendo pulizia – ha spiegato – questa modalità di lavoro funziona. Le carenze interessano ciclicamente non più di una trentina di principi attivi. Purtroppo spesso finiscono sotto i riflettori anche casi di irreperibilità che tali non sono, determinati magari da una semplice congestione distributiva”.

“Sono stati fatti dei progressi ma molto rimane da fare” ha concluso Racca. “Oltre al Lazio, già da tempo in molte regioni vengono comunicate le carenze di farmaci dalle farmacie. È il caso della Lombardia, Abruzzo, Veneto, Marche, Sicilia, Umbria, Basilicata e Friuli Venezia Giulia. Ma ora bisogna andare avanti con un coordinamento unico livello nazionale e regole comuni”.