Errori sanitari, Anaao: “A determinarli sono quasi sempre le falle del sistema”

"Limitarsi a punire le persone è controproducente in quanto si inducono i sanitari a nascondere errori che potrebbero essere utilmente analizzati per migliorare l'assistenza e per portare alla luce deficit organizzativi", sostiene l'Anaao Assomed

Quando si parla di errori sanitari “continuare a tritare dati e a ingegnarsi a trovare titoli sempre più ad effetto porta solamente a creare sfiducia in tutto il sistema sanitario”, denuncia in una nota l’Anaao Assomed. “Il numero di errori sanitari e le statistiche che periodicamente trovano spazio sui giornali descrivono solo la parte superficiale del problema. I numeri sono più o meno noti. A livello internazionale gli studi dimostrano una percentuale di eventi avversi, non tutti riducibili all’errore umano, in ambito sanitario pari al 10%, di cui circa la metà prevenibili”.

“I massimi esperti mondiali nel campo del risk management affermano che il principale ostacolo alla riduzione degli errori è il sistema punitivo che segue all’accertamento di un errore – continua la nota del sindacato – E’ inappropriato punire medici e infermieri perché hanno commesso errori in quanto sono veramente pochi i casi dovuti a inescusabile negligenza o imperdonabile superficialità. Gli errori sono quasi sempre determinati da falle nel sistema. Limitarsi a punire le persone è controproducente in quanto si inducono i sanitari a nascondere errori che potrebbero essere utilmente analizzati per migliorare l’assistenza e per portare alla luce deficit organizzativi. Nessuno riporta mai che vi sono studi che dimostrano che, dove vigono sistemi punitivi, il 95% degli errori non viene riportato mentre, all’opposto, quando l’approccio cambia, le segnalazioni crescono in modo esponenziale”.

Quando i giornali, le commissioni d’inchiesta, le Regioni e il ministero analizzano i dati non misurano mai indicatori di sicurezza, ma solo e sempre il numero di morti, eventi avversi e in generale i fallimenti della sicurezza. La cultura del rischio è in gran parte assente e riconoscere che la sicurezza è un problema di sistema creerebbe molto più imbarazzo a coloro i quali hanno gioco facile a puntare il dito contro i ‘colpevoli’. Purtroppo, questo atteggiamento è diffuso anche tra i sanitari che sono avvolti da una falsa sicuméra di infallibilità, salvo poi trovarsi in situazioni drammatiche.