Malattie rare, Aifa risponde a petizione “pazienti senza sole”: farmaco tuttora disponibile

Su Change.org l’allarme dei pazienti con protoporfiria eritropoietica, patologia rara che rende impossibile l’esposizione al sole, sulla disponibilità di afamelanotide. Ecco la precisazione dell’agenzia regolatoria

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Il farmaco afamelanotide (nome commerciale Scenesse) per il trattamento della protoporfiria eritropoietica – una malattia rara che rende impossibile l’esposizione al sole e che colpisce una persona su 200mila – è ”tuttora disponibile per i pazienti italiani a carico del Ssn ai sensi della Legge n.648, che consente l’accesso ai trattamenti farmacologici non ancora commercializzati in casi particolari di mancanza di alternative terapeutiche”. Lo precisa l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in risposta alla petizione lanciata nei giorni scorsi su Change.org da Francesca Granata, paziente affetta dalla malattia e anche ricercatrice del Gruppo Italiano Porfirie.

”La presenza nelle liste della 648 (per il trattamento della protoporfiria ritropoietica) – afferma l’Aifa – è stata prorogata per ulteriori 6 mesi, in attesa della definizione dell’iter negoziale con l’azienda”. La contrattazione del prezzo infatti, precisa l’Agenzia, ”è in fase ancora iniziale e le difficoltà di accesso da parte dei pazienti sono causate dalla decisione unilaterale dell’azienda produttrice di non voler più fornire il farmaco al prezzo attuale (circa 6.000 euro per impianto), esigendo un prezzo da tre a quattro volte superiore”. L’Aifa sottolinea, inoltre, che l’Italia è uno tra i pochissimi paesi europei ad aver garantito fin dalla conclusione delle sperimentazioni cliniche, cioè dal 2010, un accesso costante al farmaco per tutti i pazienti interessati, con rimborso completamente a carico dell’Ssn.

“Il farmaco è nuovo – ha scritto Francesca Granata sulla petizione lanciata su Change.org –  l’abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, l’abbiamo seguito fino all’approvazione del mese scorso da parte dell’Agenzia italiana del farmaco che ha pubblicato l’approvazione sulla Gazzetta Ufficiale Della Repubblica Italiana (anno 157 numero 95). Purtroppo pensavamo che la questione fosse chiusa e che finalmente avremmo avuto il farmaco a breve… ma non è così. Ieri noi pazienti abbiamo avuto la terribile notizia, il farmaco verrà nuovamente discusso per una questione di budget e di contrattazione dei prezzi rischiando di non avere il farmaco che ci permette di essere quasi normali. Vogliamo aprire questa petizione per far arrivare un messaggio chiaro all’Aifa che dovrà decidere a breve se approvare definitivamente il farmaco e per far conoscere questa malattia che ci toglie il piacere di guardare il sole in faccia”. Una farmaco che, spiega Granata, “permette di camminare al sole, andare a prendere i bambini a scuola e giocare con loro al parco, andare a lavoro e uscire la domenica pomeriggio e non stare chiusi in casa da soli”.