L’americana The Medicines Company cede a Chiesi Farmaceutici un asset di prodotti cardiovascolari

La farmaceutica italiana acquisirà i diritti di commercializzazione a livello mondiale di tre prodotti ospedalieri: l'antipertensivo clevidipina, l'antiaggregante cangrelor e l'anticoagulante argatroban per iniezione. La chiusura dell'operazione è prevista nel 3° trimestre dell'anno

La farmaceutica statunitense The Medicines Company ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo definitivo per cedere all’italiana Chiesi Farmaceutici i diritti globali di tre prodotti per uso ospedaliero – già approvati per la commercializzazione nel mercato americano – in area cardiovascolare: l’antipertensivo clevidipina, l’antiaggregante cangrelor e l’anticoagulante argatroban per iniezione. L’accordo prevede un pagamento immediato di 260 milioni di dollari da parte del Gruppo Chiesi e ulteriori successivi pagamenti legati al fatturato generato dai prodotti. La cessione era stata anticipata ieri dall’agenzia Reuters. “Con l’acquisizione di questi nuovi prodotti avremo l’opportunità di espandere il nostro portfolio in ambito Special Care – ha commentato Ugo Di Francesco, Ceo di Chiesi Farmaceutici – e di crescere ulteriormente in ambito ospedaliero in Usa nell’area cardiovascolare, area nella quale siamo già presenti e dove prevediamo, in futuro, di avere ulteriori sviluppi”.

La chiusura della transazione è prevista all’inizio del terzo trimestre dell’anno. “La cessione di queste attività cardiovascolari non core – ha commentato il Ceo dell’azienda americana Clive Meanwell – è un passo di trasformazione nella realizzazione della nostra strategia e ci aiuterà a spingere The Medicines Company nella prossima fase di crescita. L’operazione ci permetterà di dislocare capitali aggiuntivi significativi per guidare l’ulteriore sviluppo della nostra pipeline di prodotti (quattro i potenziali blockbuster in studio)”.  L’azienda stima dalla transazione e dalla conseguente riorganizzazione di ridurre le spese commerciali, generali e amministrative e di ricerca e sviluppo (R&S) di 65 milioni-80 milioni di dollari. Lo scorso dicembre The Medicines Company aveva venduto il proprio portafoglio di prodotti per l’emostasi a Mallinckrodt Pharmaceutical per 410 milioni di dollari.