Farmaci equivalenti, Cittadinanzattiva lancia campagna di informazione contro i falsi miti

Sicurezza, efficacia e risparmi spiegati ai cittadini con informazioni "semplici, utili e corrette". Aceti (Tdm): "In Italia si può e si deve fare di più per aumentare l’uso dei farmaci equivalenti e coglierne tutte le opportunità"

Informare senza pregiudizi, smentire i falsi miti, sensibilizzare i cittadini sulle opportunità di risparmio. Il tema è quello dei farmaci equivalenti, questi tre obiettivi, invece, sono quelli della campagna di informazione “IoEquivalgo” lanciata oggi a Roma da Cittadinanzattiva-Tribunale diritti del malato (Tdm). In particolare, l’iniziativa nasce – spiegano i promotori in una nota – per informare i cittadini dell’opportunità di risparmio a parità di qualità, efficacia e sicurezza offerta dai farmaci equivalenti (fascia A e C a totale carico del cittadino), promuovere la conoscenza della lista di trasparenza dei farmaci e la consapevolezza dei cittadini, garantire il diritto ad informazioni semplici, utili e corrette per scelte oculate, nonché offrire strumenti pratici e consigli utili per essere più proattivi nei confronti del farmacista e del medico.

La campagna utilizzerà vari strumenti, sia tradizionali che digitali. I primi saranno sostanzialmente manifesti, materiali di comunicazione e un “villaggio” dedicato al tema che toccherà 12 città da ora fino  ottobre (Chieti, Campobasso, Asti, Caltanissetta, Perugia, Salerno, Senigallia, Fiuggi, Udine, Vicenza, Taranto, Crotone).Per quanto riguarda gli strumenti digitali: nasce un sito dedicato (www.ioequivalgo.it), l’iniziativa sbarcherà sui social media; sarà realizzata una campagna di advertising online con uno spot; è già nata un iOs e Android (IoEquivalgo) attraverso cui ottenere informazioni sempre aggiornate sul costo del farmaco “di marca” e del relativo equivalente.

“Crediamo che questa campagna sia importante per molti aspetti – commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – anzitutto per favorire la trasparenza delle politiche dei prezzi, la sostenibilità della spesa per le famiglie e del Servizio sanitario nazionale, e per la riduzione degli sprechi derivanti dalla mancata aderenza terapeutica, dovuta dalla interruzione delle cure per difficoltà economiche”. Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tdm, invita a considerare alcuni dati: “Riceviamo ogni giorno segnalazioni dai cittadini, che mostrano quanto i costi privati per i farmaci stiano diventando pesanti per loro (26,6%), spingendoli in alcuni casi anche a rinunciare alle cure, come accade al 9,5% degli italiani. Anche il Rapporto OSMED 2014 evidenzia che la spesa pro capite per ogni compartecipazione del cittadino è stata di 24,7 euro. Di questi, il 63,6% è per la differenza di prezzo tra il medicinale acquistato e quanto rimborsa il Ssn in base alla lista di trasparenza; il 36,4% è per i ticket regionali. Comunque questa spesa è aumentata del 2,6% rispetto all’anno precedente. E’ per questo che la nostra iniziativa vuole favorire la trasparenza in pratica: offrire consigli e strumenti semplici da usare per conoscere le possibilità di risparmio. In Italia si può e si deve fare di più per aumentare l’uso dei farmaci equivalenti e coglierne tutte le opportunità, anche nei casi di indisponibilità o irreperibilità di farmaci”.

“Il nostro obiettivo è diffondere informazioni corrette sull’efficacia, la sicurezza e la qualità dei farmaci equivalenti, combattendo falsi miti e luoghi comuni”, commenta il presidente dell’associazione, Enrique Häusermann.