DL Scuola-Ricerca, Fofi: “Un inspiegabile voltafaccia sul trattamento economico degli specializzandi”

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti critica l’approvazione al Senato del testo emendato del DL che cancella l’equiparazione tra gli specializzandi di area non medica e quelli di area medica in termini di trattamento economico

Un balzo indietro di sedici anni. Così la Federazione degli Ordini dei Farmacisti (Fofi) ha criticato l’approvazione odierna al Senato, con il ricorso al voto di fiducia, del DL Scuola-Ricerca nel testo emendato nella Commissione permanente VII. Un documento che, lamenta la Fofi, di fatto cancella l’equiparazione tra gli specializzandi di area non medica e quelli di area medica in termini di trattamento economico. “E’ la riproposizione di una palese e ingiustificata discriminazione che vede penalizzate figure fondamentali nel processo di cura – si legge nella nota della Federazione – così come è andato strutturandosi oggi: tra gli altri, farmacisti, fisici e odontoiatri. Si torna a un dispositivo di legge che risale al 2000, e che tutti avevano dichiarato esplicitamente di voler riformare. Lo provano anche, ultimi in ordine di tempo, i due Ordini del giorno (G/2111/8/12 e G1324/6/12) accolti dal Governo, che impegnavano quest’ultimo a dare attuazione all’equiparazione degli specializzandi, così come prevista dal DM n.68/2015, siglato dai ministeri di Istruzione, Economia e Salute”.
Un voltafaccia motivato da ragioni puramente contabili, spiega la Fofi, reso ancor più incomprensibile in considerazione dell’istituzione di nuovi ordini delle professioni sanitarie previsto dal DdL Lorenzin. “Se si ritiene importante una sempre maggiore professionalizzazione delle figure sanitarie che reggono la tutela della salute nel nostro paese – conclude Federazione dei Farmacisti – non si può prescindere dal garantire loro una formazione adeguata e un’organizzazione delle scuole di specializzazione tale da premiare il merito, e non la capacità dei singoli di sostenere l’onere economico del percorso formativo”.