Al via la campagna per affrontare l’impatto fisico ed emotivo della sclerosi multipla

Supportata dai risultati di un’ampia indagine condotta in 7 Paesi, tra cui l’Italia, la campagna vs.MS si affianca a ‘The World vs.MS’, l’iniziativa europea che fa incontrare i bisogni reali della SM con idee e soluzioni concrete

Prende il via la campagna vs.MS, iniziativa mondiale di sensibilizzazione per evidenziare e affrontare i sintomi, a volte debilitanti, della sclerosi multipla e il loro impatto sulla vita delle persone che ogni giorno convivono con la malattia. A promuoverla Sanofi Genzyme, la divisione di Sanofi specializzata nelle malattie rare, sclerosi multipla, oncologia e immunologia.

Sul sito www.vs-MS.com, realizzato per l’occasione, chiunque potrà postare una dichiarazione “vs.MS, contro la sclerosi multipla”. Per ognuna, Sanofi Genzyme farà una donazione alla Federazione internazionale sclerosi multipla. A marzo è stata anche avviata in Europa la campagna ‘The World vs.MS’, per far incontrare i bisogni reali delle persone con sclerosi multipla con le idee e le innovazioni che possano rispondere concretamente a queste necessità. Fino al 6 giugno, sul sito www.theworldvsms.com/it, chi ha questa malattia può condividere una sfida che la malattia impone a chi ne è affetto. Successivamente, in estate, sarà lanciato un concorso, aperto a chiunque abbia un’idea concreta per affrontare e risolvere una di queste sfide quotidiane.

Entrambe le campagne si basano sui risultati dell’indagine vs.MS che ha coinvolto oltre 1.500 persone con sclerosi multipla recidivante e chi li assiste, in sette Paesi nel mondo: Australia, Canada, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. I risultati rivelano il carico fisico ed emotivo che i pazienti affrontano ogni giorno. In particolare, alcuni risultati mostrano che più della metà degli intervistati riscontra che i problemi di memoria limitano le attività quotidiane, che la propria capacità di elaborare informazioni è rallentata e si sente sola o isolata a causa delle malattia; quasi la metà si sente limitata da depressione o ansia; due terzi imputa alla malattia la difficoltà a mantenere il proprio posto di lavoro; più di un terzo indica che i problemi di incontinenza associati alla malattia sono un fattore determinante nelle decisioni che prendono quando programmano di uscire di casa; più della metà dei caregiver intervistati non parla della paura che la malattia progredisca per evitare di turbare la persona che assiste.

È possibile seguire e partecipare attivamente alle campagne sui social network con gli hashtag #vsMS e #TWvsMS oppure #TheWorldVsMS.