Oncologia, negli Stati Uniti via libera a primo immunoterapico contro il tumore alla vescica

L’Fda ha approvato con formula accelerata atezolizumab per il cancro della vescica localmente avanzato o metastatico. Una “rivoluzione” dopo 30 anni senza grandi innovazioni

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Le nuovi armi dell’immunoterapia puntano ora anche il cancro della vescica. La Food and Drug Administration (Fda) americana ha concesso l’approvazione accelerata per il farmaco immunoterapico atezolizumab. Dopo 30 anni senza reali innovazioni terapeutiche – spiega l’azienda Roche in una nota – la nuova indicazione terapeutica rivoluziona la vita dei pazienti affetti da tumore alla vescica. Il farmaco è stato autorizzato per il trattamento di pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico con progressione della malattia durante o dopo la chemioterapia a base di platino, o la cui malattia sia peggiorata nei 12 mesi successivi alla  chemioterapia a base di platino instaurata sia prima sia  successivamente all’intervento chirurgico. La notizia è stata diffusa in occasione del 52esimo Congresso della Società Americana di oncologia clinica (Asco), in corso a Chicago fino al 7 giugno.

“E’ un importante passo avanti – commenta Sergio Bracarda, direttore Uoc Oncologia medica Ospedale San Donato, Ausl Toscana Sud-Est, Istituto toscano tumori – I risultati dello studio di fase II ‘IMvigor210’, su cui si è basata l’approvazione dell’agenzia  americana, dimostrano l’efficacia degli inibitori di checkpoint in  questa patologia e in particolare nel caso specifico di atezolizumab,  e sottolineano l’importante ruolo che potrà avere l’immunoterapia  anche in questa patologia. Ora attendiamo fiduciosi che questi risultati vengano confermati da uno studio di fase III già in corso”.

Il tumore alla vescica – prosegue la nota – è una neoplasia frequente: in Italia rappresenta il terzo tumore per prevalenza e ha un’incidenza stimata in circa 27mila nuovi casi all’anno, circa 22mila negli uomini e 5mila nelle donne. Il carcinoma uroteliale, in particolare, rappresenta il 90% di tutti i tumori della vescica e può anche essere localizzato nella pelvi renale, nell’uretere e nell’uretra. Si tratta della nona forma di cancro al mondo per diffusione, con 430mila nuovi casi diagnosticati nel 2012, responsabile della morte di circa 145mila persone ogni anno. Più frequente nel maschio – il rapporto è 3 a 1  – è anche più comune nei Paesi sviluppati  rispetto a quelli meno sviluppati.