Associazioni dei pazienti, De Lorenzo (Favo) confermato presidente della Coalizione europea malati di cancro

Il presidente della Favo, la Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia, guiderà ancora per altri tre anni la European cancer patent coalition (Ecpc) che riunisce oltre 400 sigle in tutta Europa

Francesco De Lorenzo, presidente della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo), è stato confermato per altri tre anni presidente della European cancer patient coalition (Ecpc), organizzazione che riunisce oltre 400 associazioni di malati di cancro in tutta Europa. Lo annuncia la Ecpc in una nota, sottolineando l’impegno profuso da De Lorenzo in questi anni in un’ottica di collaborazione con il Parlamento e la Commissione Europea.

De Lorenzo, in rappresentanza di Ecpc, fa parte della Commissione di esperti sul controllo del cancro della Direzione Generale Salute della Commissione Europea e partecipa attivamente all’Azione congiunta della Commissione Europea sul controllo del cancro (CanCon), una iniziativa che coinvolge 17 ministeri della Salute europei con l’obiettivo di armonizzare i piani oncologici nazionali e condividere le migliori pratiche per la lotta contro il cancro.

In coincidenza con l’insediamento del nuovo comitato esecutivo di ECPC, una lettera del commissario europeo per la Salute e la politica dei consumatori, Vytenis Andriukaitis, esprime piena condivisione rispetto alla richiesta avanzata da Ecpc di intervenire per una maggiore armonizzazione delle procedure di Health Technology Assessment (Hta) a livello europeo. Il commissario sottolinea inoltre “l’importanza di una maggiore cooperazione tra gli Stati Membri dell’UE per ridurre la duplicazione degli sforzi e arrivare a garantire ai pazienti l’accesso tempestivo a trattamenti veramenti innovativi”. In conclusione, Andriukaitis afferma che “le future discussioni dovranno tenere conto delle questioni sollevate da ECPC. Il mio servizio ha quindi avviato un’analisi dell’attuale situazione della cooperazione europea sulla HTA e sull’identificazione delle possibili strategie attuative. Qualunque contributo ECPC intende dare al rigurdo sarà ben accetto”.