Un farmaco biotech per la prevenzione dell’emicrania

Erenumab, farmaco sviluppato da Amgen Inc e Novartis per la prevenzione dell’emicrania cronica ha mostrato risultati positivi in uno studio di fase II, con una riduzione significativa dei giorni mensili di cefalea

Il farmaco biotech erenumab, sviluppato da Amgen Inc e Novartis per la prevenzione dell’emicrania cronica, ha raggiunto l’endpoint primario di uno studio di fase II. Il medicinale infatti ha ridotto il numero di attacchi mensili di emicrania rispetto al placebo.

In particolare erenumab è stato testato su 667 pazienti per 12 settimane e in due dosaggi da 70 e 140 mg. In media i pazienti arruolati avevano dichiarato di avere circa 18 episodi di emicrania al mese. Entrambi i gruppi di pazienti che hanno ricevuto la somministrazione mensile del farmaco hanno mostrato una riduzione pari a 6,6 giorni al mese di emicrania, secondo i primi risultati. Un risultato significativo rispetto i 4,2 giorni di riduzione registrato nel gruppo controllo. Amgen ora aspetta dati più dettagliati, che verranno rilasciati più avanti, tra cui un obiettivo secondario che prevede la  riduzione di almeno il 50 per cento dei giorni di emicrania al mese e un cambiamento nelle ore mensili cumulative di cefalea. L’azienda inoltre sta aspettando i dati di no studio in fase avanzata, avanzato, per i pazienti che soffrono di emicrania episodica (per emicrania cronica si intendono almeno 15 giorni di cefalea al mese per più di 3 mesi, mentre per episodica da 4 a 14 giorni al mese).

Amgen ha anche affermato che la sicurezza di erenumab è sovrapponibile a quella del placebo: gli effetti collaterali più comuni sono dolore relativo all’iniezione del farmaco e infezioni del tratto respiratorio superiore. Il prodotto sarà commercializzato da Amgen negli Stati Uniti, in Canada e Giappone, mentre, secondo l’accordo di collaborazione con Novartis,  quest’ultima avrà i diritti di vendita in Europa e nel resto del mondo se verrà approvato.