Trasparenza: online da oggi i trasferimenti di valore delle pharma a medici e strutture sanitarie

Al via da oggi la pubblicazione dei dati relativi alle transazioni economiche per attività di ricerca, consulenza, congressi e formazione, prevista dal Codice sulla trasparenza di Efpia, recepito in Italia con l’aggiornamento del Codice deontologico di Farmindustria. Ecco alcuni esempi aziendali

Operazione trasparenza al via. A partire da oggi le aziende farmaceutiche e le associazioni di categoria si sono impegnate a pubblicare online tutte le transazioni economiche verso medici, strutture sanitarie ed associazioni scientifiche per la partecipazione a convegni, comitati consultivi o attività di consulenza. A stabilirlo è il Codice sulla trasparenza (Disclosure Code) dell’European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (Efpia), che è stato recepito  in Italia con l’aggiornamento del Codice deontologico di Farmindustria. La pubblicazione è avvenuta in contemporanea in oltre trenta paesi europei (in Francia esiste già un obbligo di legge). Una “svolta epocale” come è stata definita dal presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, che non ha colto impreparate le imprese del settore che da oggi hanno reso pubblici i trasferimenti sui propri siti. I dati, pubblicati nel pieno rispetto della normativa italiana sulla privacy, riguardano i singoli professionisti sanitari che hanno firmato il consenso e, in forma aggregata, tutti gli altri (almeno il 70% dei medici italiani si è dichiarato  favorevole a rendere pubblici i compensi ricevuti dalle aziende farmaceutiche). Per ogni medico che ha dato il consenso è visibile l’importo trasferimento erogato nel 2015, il nome della struttura a cui afferisce e la categoria in cui rientra il contributo (convegni, consulenze ecc…). A questi dati, si aggiungono quelli relativi alle sovvenzioni per Ricerca & Sviluppo, pubblicate in aggregato, come stabilito da norme già esistenti.

Ecco alcuni casi aziendali:

  • Janssen (sono disponibili i dati relativi ad operatori sanitari ed organizzazioni sanitarie individuali e aggregati e i trasferimenti di valore relativi a Ricerca e Sviluppo come contributi per le organizzazioni sanitarie per la pianificazione e realizzazione degli studi)
  • Amgen
  • Gsk (il documento comprende i trasferimenti di valore anche di ViiV Healthcare)
  • Roche  (l’azienda ha pubblicato anche una sintesi dei trasferimenti del 2015, pari a 22,7 milioni di euro, e ha reso noto che rilascerà versioni aggiornate del report il 30 settembre, 28 ottobre e  il 30 novembre 2016.
  • Novartis  (il gruppo ha rilasciato i trasferimenti relativi alle attività delle società Novartis FarmaAlcon Italia e di Sandoz)
  • Sanofi (l’azienda ha speso in totale 13 milioni di euro  nel 2015 (quasi il 2% del fatturato), dei quali sette milioni (circa il 60%) in attività di informazione e aggiornamento dei medici e circa 4,6 in ricerca e sviluppo. Oltre 70% dei medici con i quali la farmaceutica intrattiene relazioni professionali ha dato il proprio consenso alla pubblicazione dei dati)
  • Gilead
  • Pfizer
  • AstraZeneca
  • Mylan 
  • Recordati
  • Chiesi
  • Menarini