Agenas, gli esperti Ocse promuovono l’Osservatorio buone pratiche sulla sicurezza del paziente

È un’esperienza da emulare secondo il rapporto relativo alla Revisione della qualità dell’assistenza del Messico. Tra i punti di forza, la capacità di coinvolgere tutti gli stakeholder

L’Osservatorio per le buone pratiche sulla sicurezza del paziente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) è una “buona pratica” da emulare. È il riconoscimento internazionale che arriva da un rapporto relativo alla Revisione della Qualità dell’Assistenza del Messico elaborato da un pool di esperti  dell’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

“Il riconoscimento internazionale – commenta Francesco Bevere, direttore generale dell’Agenas – è un’ulteriore testimonianza del ruolo di Agenas, e in particolare dell’Osservatorio, come soggetto facilitatore di rete e di scambio di buone pratiche e conoscenze virtuose. L’Osservatorio, fin dalla sua istituzione nel 2008, si è rivelato utile nel consentire ai sistemi regionali di apprendere dalle esperienze altrui per migliorare i propri servizi; un luogo ‘virtuale’ di incontro di iniziative, strumenti e modelli elaborati ai diversi livelli istituzionali con l’obiettivo di ‘mettere a sistema’ le singole esperienze positive. Attraverso l’Osservatorio, Agenas vuole contribuire, – conclude Bevere – a valorizzare le esperienze positive di cui sono protagonisti gli operatori sanitari che quotidianamente, nel più assoluto anonimato e con zelo, lavorano a rendere migliore e più sicuro il nostro sistema sanitario”.

L’Ocse – spiega l’Agenas in una nota – valorizza in particolare, la ratio e la capacità dell’Osservatorio di coinvolgere tutti gli stakeholder: istituzioni centrali (ministero della Salute e Agenas), Regioni, aziende e professionisti sanitari, che a diverso titolo possono offrire il proprio contributo a supporto della qualità e sicurezza delle cure, attraverso l’individuazione, il trasferimento e la condivisione delle migliori esperienze.