Fumo, Anp e Sitab chiedono che si rispetti il divieto negli ospedali

Secondo la Direttiva europea già recepita, il divieto si applica senza alcuna deroga nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia

“Gli ospedali facciano rispettare i divieti di fumare”. Questo l’appello dell’Agenzia nazionale per la prevenzione (Anp) e della Società italiana di tabaccologia (Sitab), le quali hanno inviato ieri una comunicazione ai direttori amministrativi dei maggiori ospedali italiani per sollecitare con la massima urgenza i delegati alla vigilanza sull’osservanza del divieto di fumare e i pubblici ufficiali e agenti, ai quali competono l’accertamento e la contestazione delle infrazioni, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto Lgs. n. 6 del 12 gennaio 2016 che recepisce la Direttiva europea 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati, e della Circolare del Ministero della Salute del 4 febbraio 2016 con le indicazioni interpretative e attuative dei divieti conseguenti all’entrata in vigore della legge del 12 gennaio.

I presidenti Giacomo Mangiaracina e Biagio Tinghino chiedono fermamente che vengano adottate quanto prima tutte le misure necessarie ad assicurare il rispetto delle normative e assicurano che metteranno in essere un monitoraggio a campione relativo all’osservanza dei divieti di fumo nei contesti ospedalieri indicati dalla legge. “Oltre ad essere luoghi di cura – dichiarano in una nota – gli ospedali sono anche luoghi elettivi di promozione della salute, perciò i sanitari diano per primi l’esempio non fumando e sostenendo il rispetto delle norme antifumo”.

Secondo la Direttiva europea già recepita, il divieto di fumo si applica senza alcuna deroga nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia.