Nuovi Lea, a breve ok del Mef. Dai nomenclatori ai vaccini, ecco tutte le novità

Lorenzin: “C’è l’ok informale del ministero dell’Economia, a ore la nota ufficiale”. Presentati oggi al ministero i punti salienti dei nuovi Livelli essenziali di assistenza. Dalla specialistica ambulatoriale alle protesi, ma anche Pma, vaccini, screening neonatali, nuovi elenchi di malattie rare e croniche, autismo, endometriosi e celiachia

C’è l’ok del ministero dell’Economia ai nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea). Ancora in “via informale”, ma aspettiamo “a ore la nota ufficiale”. Poi il testo passerà alle commissioni competenti di Camera e Senato. L’ha spiegato oggi il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso di una conferenza stampa in cui il direttore generale della Direzione programmazione sanitaria del ministero, Renato Botti, ha illustrato le principali novità dello schema di decreto che sostituisce integralmente, dopo 15 anni, i Lea del 2001. Dalla procreazione medicalmente assistita alle protesi, dalle malattie rare ai vaccini, una lunga lista di prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (Ssn) s’impegna ad erogare gratuitamente ai cittadini. “Si apre una nuova stagione, alcune Regioni già erogavano alcune delle nuove prestazioni. Con i Lea aggiornati saranno garantite su tutto il territorio nazionale”, sottolinea il ministro. Per riuscirci, la legge di stabilità 2016 ha stanziato 800 milioni di euro annui per l’aggiornamento dei Lea. “Circa 600 milioni – spiega Botti – andranno all’assistenza distrettuale (380 per la specialistica ambulatoriale e 153 per quella protesica), mentre 220 milioni per la prevenzione e in particolare per i vaccini. I 20 milioni di euro in più derivano da un risparmio dovuto al trasferimento di prestazioni dall’assistenza ospedaliera ad altri ambiti”. Basteranno? Risponde il ministro Lorenzin: “Gli 800 milioni previsti per i Lea sono una previsione basata su un lavoro certosino. Siamo arrivati a questa cifra basandoci sul calcolo di ciò che ci serviva. E questo è stato il risultato, altrimenti avremmo chiesto di più”.

La specialistica ambulatoriale
I nuovi Lea aggiornano, dopo 20 anni, il nomenclatore della specialistica ambulatoriale con l’obiettivo di includere prestazioni tecnologicamente più avanzate ed archiviare quelle obsolete. Entrano così nei Lea prestazioni che nel 1996, anno dell’ultimo aggiornamento, erano “sperimentali” o eseguibili in sicurezza solo in regime di ricovero. Il nuovo nomenclatore include le prestazioni relative alla procreazione medicalmente assistita (Pma), che ora saranno erogate a carico del Ssn, rivede profondamente l’elenco delle prestazioni di genetica e introduce la “consulenza genetica”, che consente di spiegare al paziente l’importanza ed il significato del test al momento dell’esecuzione, le implicazioni connesse al risultato al momento della consegna del referto ed, eventualmente, di fornire allo stesso il sostegno necessario per affrontare situazioni spesso emotivamente difficili. Fra le novità, anche prestazioni ad “alto contenuto tecnologico” come l’adroterapia o molto recenti (es. enteroscopia con microcamera ingeribile, radioterapia stereotassica).

L’assistenza protesica
Anche il nomenclatore dell’assistenza protesica attendeva da molti anni un aggiornamento, esattamente dal 1999. La nuova versione include tra i destinatari degli ausili protesici anche le persone affette da alcune malattie rare e gli assistiti in assistenza domiciliare integrata. La lista aggiornata ora comprende, ad esempio, ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tastiere adattate per persone con gravissime disabilità); apparecchi acustici a tecnologia digitale attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti (allarme e telesoccorso); arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo.

Malattie rare
Sul fronte delle malattie rare, i nuovi Lea arricchiscono l’elenco delle patologie con oltre 110 voci tra malattie e gruppi di malattie, tra cui sarcoidiosi, sclerosi sistemica progressiva e miastenia grave. Le prestazioni relative alle malattie rare vengono erogate in regime di esenzione.

Malattie croniche
La lista delle esenzioni per patologia si arricchisce con la presenza di sei malatie: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave”, broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave” . Inoltre, vengono spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, come celiachia, sindrome di Down, s. Klinefelter, connettiviti indifferenziate.
Per la maggior parte delle malattie incluse nell’elenco sono individuate una serie di prestazioni fruibili in esenzione. Per alcune particolari malattie le prestazioni in esenzione non sono individuate puntualmente in quanto le necessità assistenziali dei pazienti sono estese e variabili: sarà il medico a individuarle di volta in volta.

Vaccini e screening
I nuovi Lea rafforzano l’impegno per la prevenzione, inglobando nuovi vaccini ( anti-Papillomavirus, anti-Pneumococco, anti-Meningococco) ed estendendoli a nuovi destinatari, come gli adolescenti maschi per quanto riguarda l’anti-Hpv. Fra gli screening neonatali, invece, vengono introdotti quelli per la sordità congenita e la cataratta congenita e si estende a tutti i nuovi nati quello per le malattie metaboliche.

Autismo
Anche i disturbi dello spettro autistico trovano spazio nel nuovo schema dei Lea, recependo la legge n. 134 del 2015 (la prima in Italia sull’autismo), che prevede l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per diagnosi precoce, cura e trattamento. In particolare, viene promosso il reinserimento e l’integrazione del minore nella vita sociale mediante il raccordo dell’assistenza sanitaria con le istituzioni scolastiche; è previsto nel percorso di diagnosi, cura e trattamento l’impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili; viene prestata attenzione alla partecipazione attiva della famiglia, con interventi di sostegno, formazione ed orientamento.

L’aggiornamento
Infine, tra le novità rilevanti, l’istituzione della Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea: “Abbiamo  stabilito un meccanismo di monitoraggio, controllo e aggiornamento. Questo ci permetterà, una volta l’anno, di adeguare il Lea alle esigenze. Non accadrà più di attendere 15 anni”, ha spiegato il ministro Lorenzin.